Dal 4 dicembre 2018, quando è entrata in vigore la Legge n. 132, dimostrare una conoscenza dell’italiano almeno pari al livello B1 è diventato un requisito obbligatorio per tutte le domande di cittadinanza per naturalizzazione e per matrimonio.
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In questa guida troverai tutto ciò che ti serve: cosa significa davvero il livello B1, quali certificazioni sono accettate dalla Questura, come si svolge l’esame, quanto tempo ti serve per prepararti e se valga la pena puntare direttamente al B2.
Che cos'è il livello B1 e perché è obbligatorio per la cittadinanza italiana?
Il livello B1 corrisponde al terzo gradino del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), la scala internazionale che misura la competenza linguistica da A1 (principiante assoluto) fino a C2 (padronanza nativa).
A questo livello si è in grado di capire i punti principali di testi chiari su argomenti familiari, di esprimersi in situazioni quotidiane e di produrre testi semplici e coerenti.
Dal punto di vista normativo, la base giuridica è chiara: la Legge 1° dicembre 2018, n. 132 (il cosiddetto Decreto Sicurezza) ha modificato gli articoli 5 e 9 della Legge 91/1992 sulla cittadinanza, rendendo la certificazione B1 una condizione indispensabile per la concessione della cittadinanza italiana. Prima di quella data il requisito non era formalizzato: bastava che la Prefettura valutasse la competenza linguistica in modo discrezionale.
Il requisito B1 si applica a chi richiede la cittadinanza per residenza (art. 9, L. 91/1992) e a chi la richiede per matrimonio con un cittadino italiano (art. 5). Sono generalmente esclusi i minori, chi ha studiato in un istituto italiano di istruzione pubblica o paritaria e chi possiede già un titolo di studio rilasciato in lingua italiana.
Per una panoramica completa su tutti i documenti e requisiti per fare domanda di cittadinanza, leggi anche la nostra guida sull’esame di cittadinanza italiana.
Quali certificazioni B1 sono accettate per la cittadinanza?
Non esiste una sola certificazione: la normativa italiana riconosce quattro enti certificatori ufficiali. Tutti rilasciano un titolo pienamente equivalente agli occhi della Questura e della Prefettura. La scelta dipende dalla sede d’esame più vicina a te, dal calendario e dal formato di prova che preferisci.
Se possiedi già una certificazione di livello B2, C1 o C2 rilasciata da uno di questi enti, non hai bisogno di sostenere il B1: la normativa accetta qualsiasi livello uguale o superiore al B1. In molti casi puntare direttamente al B2 può essere una scelta strategica — ne parliamo più avanti.
Come si svolge l'esame CILS B1 Cittadinanza?
Il CILS B1 Cittadinanza (oggi ufficialmente denominato CILS B1c) è composto da quattro prove distinte.
Come funziona il punteggio?
Ogni prova vale un massimo di 12 punti. Bisogna ottenere almeno 7/12 in ciascuna sezione per superare l’esame. Non esiste una media complessiva: un 12 sull’ascolto non compensa un 4 sulla scrittura. Tutto deve essere sufficiente.
Quanto tempo passa prima di ricevere il certificato?
I risultati del CILS B1c sono generalmente disponibili in circa 45 giorni dalla data d’esame. Il diploma fisico viene inviato dall’Università per Stranieri di Siena alla sede d’esame dopo 3-6 mesi.
In caso di urgenza documentata è possibile richiedere una correzione anticipata direttamente all’Università di Siena, allegando i documenti che giustificano la richiesta.
Consulta il calendario completo delle sessioni CILS B1 Cittadinanza 2026 per scegliere la data più adatta ai tuoi tempi di preparazione.
Come prepararsi al test B1 per la cittadinanza: strategie concrete
La preparazione al B1 Cittadinanza richiede un approccio sistematico su tutte e quattro le abilità. Non basta “sapere l’italiano”: bisogna conoscere il formato dell’esame, i tempi, i tipi di testo usati e le strategie per ogni prova.
Chi si iscrive all’esame senza essersi mai esercitato con simulazioni reali rischia di essere colto di sorpresa.
Di quanto tempo hai bisogno? Dipende dal tuo livello di partenza
Strategie per ogni prova
- Ascolto: ascolta podcast in italiano, telegiornali (Rai News), dialoghi quotidiani. Abituati ad ascoltare la stessa clip più volte, prendendo appunti.
- Lettura: leggi brevi articoli di giornale, avvisi pubblici, e-mail formali. Concentrati sia sul significato generale che sui dettagli specifici.
- Scrittura: esercitati a scrivere lettere formali e informali, testi descrittivi. Cura la correttezza grammaticale e la varietà lessicale.
- Orale: conversa con un madrelingua o partecipa a conversazioni simulate. Abituati a rispondere a domande su argomenti quotidiani e a esprimere opinioni semplici.
Conviene puntare direttamente al B2 invece del B1?
È una domanda che molti candidati si pongono. La risposta dipende principalmente dal tuo livello attuale e dai tuoi obiettivi futuri. Ecco un confronto diretto:
- Requisito minimo per la cittadinanza
- Esame più breve e accessibile
- Meno tempo di preparazione necessario
- Nessuna capitalizzazione: ripetere tutto se si fallisce
- Spendibilità limitata: non vale per università o lavoro qualificato
- Supera il B1 e lo sostituisce a tutti gli effetti
- Valido anche per accesso universitario e lavoro
- Capitalizzazione disponibile: si possono recuperare solo le prove non superate
- Più spendibile nel lungo periodo
- Richiede 3–6 mesi di preparazione in più
Se sei già a un livello B1 solido e hai tempo, prendere il B2 è un investimento che ripaga nel tempo: ti apre più porte e, in caso di errore in una prova, puoi recuperarla senza dover rifare tutto da capo. Se, invece, hai una scadenza ravvicinata per la domanda di cittadinanza e parti da zero, il B1 è la scelta più indicata.
Domande frequenti sul B1 per la cittadinanza
Quante volte si può ripetere l'esame B1 per la cittadinanza?
Non c’è un limite al numero di tentativi: puoi ripresentarti a ogni sessione disponibile. Nel 2026 il CILS B1 Cittadinanza prevede sei sessioni (febbraio, aprile, giugno, luglio, ottobre, dicembre).
Ogni tentativo richiede una nuova iscrizione e il pagamento della quota d’esame, che varia tra €100 e €130 a seconda della sede. L’iscrizione va effettuata almeno 45-60 giorni prima della data d’esame, rispettando le scadenze della sede scelta.
Quanto tempo ci vuole per ricevere il certificato CILS B1?
I risultati del CILS B1 Cittadinanza (B1c) sono disponibili online in circa 45 giorni dalla data d’esame. Il diploma cartaceo viene inviato dall’Università di Siena alla sede d’esame in un periodo che va dai 3 ai 6 mesi.
I certificati di lingua non hanno scadenza, quindi conviene ottenerli con anticipo rispetto agli altri documenti necessari per la domanda di cittadinanza (che, invece, spesso hanno scadenze brevi, come il casellario giudiziario).
Il diploma di scuola italiana esonera dal B1 cittadinanza?
Sì. La normativa prevede che chi ha conseguito un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario italiano sia esonerato dall’obbligo di presentare una certificazione esterna. Sono inclusi diplomi di scuola media, superiore e lauree conseguite in Italia in lingua italiana. In caso di dubbio, è sempre consigliabile verificare con la Prefettura o la Questura competente prima di procedere.
L'esame CILS B1 Cittadinanza è diverso dal CILS B1 standard?
Sì, sono due esami distinti. Il CILS B1c (Cittadinanza) è pensato specificamente per chi fa richiesta di cittadinanza: i testi e i contesti d’uso sono legati alla vita quotidiana in Italia. Non prevede la capitalizzazione. Il CILS B1 standard, invece, non è valido per la cittadinanza ma prevede la capitalizzazione parziale (le prove superate rimangono valide fino a 18 mesi). Quando fai l’iscrizione, assicurati di selezionare il livello corretto.
Cosa succede se non supero una delle 4 prove del CILS B1?
Purtroppo, a differenza del PLIDA e del CILS B1 standard, il CILS B1 Cittadinanza non prevede la capitalizzazione: se non si supera anche una sola delle quattro prove (ascolto, lettura, scrittura, orale), bisogna ripetere l’esame intero alla sessione successiva. I risultati parziali non vengono conservati. Per questo motivo è fondamentale arrivare all’esame con una preparazione completa su tutte le abilità, non solo su quelle percepite come più difficili.
Conclusione
Il B1 cittadinanza non è un ostacolo burocratico: è il tuo passaporto linguistico verso una nuova vita in Italia. La norma esiste per garantire che chi ottiene la cittadinanza possa comunicare, partecipare e integrarsi davvero. E la buona notizia è che con la preparazione giusta, il traguardo è concretamente alla tua portata.
I punti chiave da ricordare
- Dal dicembre 2018, il B1 è obbligatorio per legge (L. 132/2018).
- Sono accettate quattro certificazioni: CILS B1c, CELI 2, PLIDA B1, CERT-IT B1.
- Il CILS B1 Cittadinanza ha 4 prove, tutte da superare con almeno 7/12.
- Niente capitalizzazione: una prova fallita = esame da rifare tutto.
- I risultati arrivano in ~45 giorni, il diploma fisico in 3-6 mesi.
- Se puoi, valuta il B2: più spendibile e con possibilità di capitalizzazione.
