«Tuttora» o «tutt’ora»? È un dubbio molto comune. La risposta: quando significa «ancora adesso, fino a questo momento», si scrive tuttora, tutto unito e senza apostrofo. La forma «tutt’ora» con l’apostrofo è un errore in questo significato. In questa guida vediamo la regola, con esempi, il caso raro in cui si scrive staccato, gli errori comuni ed esercizi.
Indice
Risposta rapida: l’avverbio che significa «ancora adesso» si scrive tuttora, in una sola parola e senza apostrofo: «Lavora tuttora in quella ditta». Deriva da tutt(o)ora ma è ormai una parola unica. La grafia «tutt’ora» con l’apostrofo è considerata errata.
Tuttora o tutt’ora: la forma corretta
Nel significato di «ancora adesso, sino a ora, fino a questo momento» si scrive tuttora, tutto unito. Esempi corretti: «È tuttora valido», «Vive tuttora a Roma», «Il problema è tuttora irrisolto». La forma con l’apostrofo, «tutt’ora», è un errore in questo caso.
Perché “tuttora” si scrive unito e senza apostrofo
«Tuttora» nasce dall’unione di tutto + ora, ma nel corso del tempo è diventata una parola unica, un avverbio autonomo che non si sente più come due parole distinte. Per questo si scrive tutto attaccato, senza apostrofo. È lo stesso processo di altre parole come «tuttavia», «talora», «finora», «ormai», nate dall’unione di più elementi e ormai fuse in un’unica grafia.
Il significato di “tuttora”
«Tuttora» è un avverbio di tempo che indica una situazione che continua fino al momento presente. Significa «ancora adesso», «tutt’oggi», «sino a questo momento». Esempi: «La legge è tuttora in vigore» (= è ancora in vigore); «Lo cerco tuttora» (= lo cerco ancora oggi). Serve a sottolineare la continuità di qualcosa nel tempo.
Esempi con “tuttora”
- Abita tuttora nella stessa casa.
- Il contratto è tuttora valido.
- Sono tuttora convinto di avere ragione.
- La domanda resta tuttora senza risposta.
- Lavora tuttora per quell’azienda.
- Il museo è tuttora aperto al pubblico.
- Ci sentiamo tuttora ogni settimana.
- È una tradizione tuttora viva.
Il caso raro: “tutt’ora” staccato
Esiste un unico caso, molto raro, in cui si può scrivere tutt’ora con l’apostrofo: quando significa letteralmente «tutta l’ora», cioè l’intera durata di un’ora. Per esempio: «Ho aspettato tutt’ora» nel senso di «per un’ora intera». Ma è un uso rarissimo e ambiguo, che è meglio evitare: nella pratica, se intendi «ancora adesso», scrivi sempre tuttora unito.
Esercizi: trova e correggi gli errori
Alcune frasi sono corrette, altre no. Correggi solo quelle sbagliate, distinguendo «tuttora» (unito) dalle parole simili che vogliono l’apostrofo.
- Vive tutt’ora nella stessa città.
- Tutt’oggi ricordo quel viaggio.
- Ho aspettato l’autobus per un ora.
- Il contratto è tuttora valido.
- È stanco, ma tutt’ora continua a lavorare.
- Ci sentiamo tuttora ogni settimana.
Soluzioni degli esercizi
- ❌ tuttora (unito, «ancora adesso»): «Vive tuttora nella stessa città».
- ✅ Corretta: «tutt’oggi» vuole l’apostrofo (tutt’ + oggi).
- ❌ un’ora (elisione di «una»): «Ho aspettato l’autobus per un’ora».
- ✅ Corretta: «tuttora» è già scritto bene.
- ❌ tuttora (unito): «È stanco, ma tuttora continua a lavorare».
- ✅ Corretta: «tuttora» è già scritto bene.
La regola: «tuttora» (ancora adesso) è unito e senza apostrofo; «tutt’oggi» e «un’ora» vogliono invece l’apostrofo. Riconoscere la differenza è la chiave.
Errori comuni da evitare
- Mettere l’apostrofo: ❌ tutt’ora (per «ancora adesso») → ✅ tuttora.
- Scrivere staccato: ❌ tutto ora → ✅ tuttora.
- Confondere «tuttora» (tempo) con «tuttavia» (avversativo): sono parole diverse.
- Usare «tutt’ora» pensando che serva sempre l’apostrofo: serve solo nel raro senso di «un’ora intera».
“Tuttora” e “tutt’oggi”: due parole simili
Spesso «tuttora» si accompagna o si confonde con tutt’oggi, che significa «ancora oggi, fino a oggi». Attenzione: «tutt’oggi» si scrive con l’apostrofo (tutt’ + oggi), mentre «tuttora» no. Hanno un significato simile — entrambi indicano che qualcosa continua nel presente — ma una grafia diversa. Un modo per ricordarlo: «tuttora» è ormai una parola sola e compatta, «tutt’oggi» mantiene l’apostrofo davanti a «oggi».
Altre parole ormai unite: tuttavia, finora, talora
«Tuttora» fa parte di un gruppo di avverbi nati dall’unione di più parole e ormai fusi in un’unica grafia, senza apostrofo: tuttavia (tutta + via), finora (fin + ora), talora (tal + ora), ormai (or + mai), allora (al + ora), talvolta (tal + volta). Nessuna di queste vuole l’apostrofo, perché non si sentono più come parole separate. Attenzione a non confonderle con espressioni ancora percepite come distinte, che invece mantengono l’apostrofo, come «tutt’oggi» e «d’altronde».
Come ricordare la regola
Un modo semplice per non sbagliare: se puoi sostituire la parola con «ancora adesso», allora è l’avverbio «tuttora», e si scrive unito e senza apostrofo. Se invece intendi davvero «un’ora intera» — un caso rarissimo — potresti usare «tutt’ora», ma è quasi sempre meglio riformulare la frase per evitare l’ambiguità. Nel dubbio, «tuttora» unito è la scelta corretta nella quasi totalità dei casi.
Domande frequenti su “tuttora”
Si scrive “tuttora” o “tutt’ora”?
Nel significato di «ancora adesso» si scrive «tuttora», unito e senza apostrofo. «Tutt’ora» con apostrofo è un errore in questo senso.
Che cosa significa “tuttora”?
Significa «ancora adesso, fino a questo momento, sino a ora». È un avverbio di tempo.
Perché “tuttora” non ha l’apostrofo?
Perché è diventato una parola unica, un avverbio autonomo, come «tuttavia» o «finora».
Quando si scrive “tutt’ora” con l’apostrofo?
Solo nel raro significato letterale di «un’ora intera», che però è meglio evitare per l’ambiguità.
“Tuttora” e “tutt’oggi” si scrivono uguali?
No: «tuttora» è unito senza apostrofo, «tutt’oggi» ha l’apostrofo davanti a «oggi».
“Tuttora” e “tuttavia” sono la stessa cosa?
No: «tuttora» indica il tempo («ancora adesso»), «tuttavia» è un avversativo («però, ma»).
Si può iniziare una frase con “tuttora”?
Sì: «Tuttora non ho ricevuto risposta». All’inizio o all’interno della frase si scrive sempre unito e senza apostrofo.
Qual è un sinonimo di “tuttora”?
«Ancora», «tutt’oggi», «sino a ora», «fino a questo momento»: tutti indicano una situazione che continua nel presente.
Anche “finora” e “tuttavia” si scrivono senza apostrofo?
Sì: finora, tuttavia, talora, allora, ormai sono avverbi ormai fusi in una parola sola e non vogliono l’apostrofo, come «tuttora».
Come si divide “tuttora” in sillabe?
Tut-to-ra: la doppia t si divide tra le prime due sillabe, come tutte le consonanti doppie.
Vedi anche: le lezioni su qual è o qual’è e sugli avverbi di tempo.
Continua a migliorare la tua ortografia
Ricordare che «tuttora» si scrive unito e senza apostrofo è uno dei dettagli che rendono la scrittura più curata, utile in un’email, in un testo formale o all’esame. Con un po’ di attenzione, i dubbi sull’apostrofo si risolvono per sempre. Scopri i corsi di Learn Italian With Annalisa per migliorare l’ortografia e la scrittura con esercizi guidati: vai ai corsi di italiano →
