Il giuramento di cittadinanza italiana è l’ultimo passo per diventare cittadini: dopo l’accoglimento della domanda, il nuovo cittadino deve giurare fedeltà alla Repubblica davanti all’ufficiale di stato civile del proprio Comune. È un passaggio dai tempi rigorosi, da rispettare per non perdere la cittadinanza appena concessa. In questa guida vediamo come funziona il giuramento, la formula, i tempi e cosa succede dopo.
Indice
Risposta rapida: dopo la notifica del decreto di concessione della cittadinanza, hai 6 mesi (termine perentorio) per prestare il giuramento di fedeltà alla Repubblica presso il Comune di residenza, davanti all’ufficiale di stato civile. La formula è: «Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato». La cittadinanza si acquista il giorno successivo al giuramento.
Che cos’è il giuramento di cittadinanza
Il giuramento è l’atto solenne con cui chi ha ottenuto la cittadinanza per residenza o per matrimonio si impegna a essere fedele alla Repubblica italiana e a rispettarne la Costituzione e le leggi. Non è una semplice formalità: è la condizione che rende effettiva la concessione della cittadinanza. Senza giuramento, il decreto non produce effetti e non si diventa cittadini.
I tempi: i 6 mesi da rispettare
Dopo che la domanda è stata accolta, ricevi la notifica del decreto di concessione. Da quel momento hai 6 mesi di tempo per prestare giuramento. È un termine perentorio: se non giuri entro sei mesi, il decreto diventa inefficace e la concessione perde validità. In quel caso saresti costretto a ripresentare tutta la domanda, con tutti i documenti, anche quelli provenienti dall’estero. Per questo è fondamentale prenotare l’appuntamento appena ricevuta la notifica.
Dove e come si presta il giuramento
Il giuramento si presta presso il Comune di residenza, davanti all’ufficiale di stato civile; in molti Comuni la cerimonia è ricevuta dal Sindaco o da un suo delegato. Dopo la notifica del decreto bisogna prenotare un appuntamento all’ufficio anagrafe o stato civile del proprio Comune. Il giorno del giuramento si porta un documento d’identità valido, il permesso di soggiorno ancora in corso e la comunicazione del decreto. Si pronuncia la formula di rito e si firma il verbale.
La formula del giuramento
La formula da pronunciare è stabilita per legge ed è la stessa in tutta Italia:
«Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato.»
È una frase breve e semplice: non c’è bisogno di impararla a memoria in modo perfetto, perché di solito viene letta durante la cerimonia. L’importante è pronunciarla con consapevolezza davanti all’ufficiale di stato civile.
Quando si acquista la cittadinanza
La cittadinanza italiana si acquista il giorno successivo a quello del giuramento. Da quel momento sei a tutti gli effetti cittadino italiano: puoi richiedere la carta d’identità italiana al Comune e il passaporto italiano alla Polizia di Stato, e godi di tutti i diritti connessi alla cittadinanza, compreso il diritto di voto. Se hai figli minori conviventi, in molti casi acquistano anch’essi la cittadinanza.
Cosa portare il giorno del giuramento
- Un documento d’identità valido (passaporto o carta d’identità del Paese d’origine);
- Il permesso di soggiorno ancora valido;
- La notifica o copia del decreto di concessione della cittadinanza;
- L’eventuale marca da bollo richiesta dal Comune.
I figli minori e la cittadinanza
Un aspetto importante riguarda i figli minori conviventi. In molti casi, quando un genitore acquista la cittadinanza italiana con il giuramento, i figli minorenni che convivono con lui acquistano anch’essi la cittadinanza, secondo le regole previste dalla legge. Le condizioni precise (convivenza, residenza legale) dipendono dalla situazione e sono state interessate anche dalla riforma della cittadinanza del 2025: per questo è bene verificare il proprio caso specifico con il Comune o con le fonti ufficiali. In generale, però, il giuramento del genitore è un momento che può avere effetti anche sui figli minori, ed è utile presentarsi con i documenti che dimostrano la convivenza e la residenza dei figli.
Dopo il giuramento: carta d’identità e passaporto
Una volta prestato il giuramento e acquisita la cittadinanza (dal giorno successivo), ci sono alcuni passaggi pratici da fare. Il primo è aggiornare la carta d’identità: ci si reca al Comune per ottenere una nuova carta d’identità italiana. Il secondo è richiedere il passaporto italiano alla Questura o al commissariato della Polizia di Stato, prenotando l’appuntamento. Da quel momento si gode di tutti i diritti del cittadino: il diritto di voto alle elezioni, la libera circolazione nell’Unione Europea, l’accesso ai concorsi pubblici. È anche possibile registrare la propria posizione all’anagrafe come cittadino italiano. Completare questi passaggi rende effettivo, nella vita quotidiana, il nuovo status di cittadino.
Com’è la cerimonia del giuramento
La cerimonia del giuramento è un momento breve ma solenne. Nel giorno fissato ci si presenta all’ufficio di stato civile del Comune, dove l’ufficiale (o il Sindaco) verifica l’identità e legge o fa leggere la formula di rito. Il nuovo cittadino la pronuncia ad alta voce, poi firma il verbale di giuramento. In molti Comuni la cerimonia è organizzata in forma pubblica, a volte collettiva con più persone nello stesso giorno, e può prevedere la consegna di una copia della Costituzione italiana. Non è previsto alcun esame o domanda: il requisito linguistico è già stato verificato con l’attestato B1 in fase di domanda. È quindi un passaggio sereno, che conclude ufficialmente un percorso spesso lungo anni.
Errori comuni con il giuramento
- Superare i 6 mesi: è l’errore più grave, perché fa decadere la concessione.
- Non prenotare in tempo l’appuntamento: alcuni Comuni hanno liste d’attesa lunghe.
- Presentarsi con il permesso di soggiorno scaduto o senza documenti.
- Dimenticare di richiedere, dopo il giuramento, la nuova carta d’identità e il passaporto.
Domande frequenti sul giuramento di cittadinanza
Entro quanto tempo bisogna giurare?
Entro 6 mesi dalla notifica del decreto di concessione. È un termine perentorio: oltre, il decreto diventa inefficace.
Dove si presta il giuramento?
Presso il Comune di residenza, davanti all’ufficiale di stato civile, spesso il Sindaco o un suo delegato.
Qual è la formula del giuramento?
«Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato.»
Quando si diventa cittadini italiani?
Il giorno successivo al giuramento. Da quel giorno si possono richiedere carta d’identità e passaporto italiani.
Cosa succede se non si giura entro 6 mesi?
Il decreto perde validità e bisogna ripresentare l’intera domanda, con tutti i documenti.
Cosa bisogna portare al giuramento?
Documento d’identità, permesso di soggiorno valido e la notifica del decreto di concessione.
Nota: tempi e modalità possono variare da Comune a Comune. Verifica sempre le informazioni ufficiali sul sito del Ministero dell’Interno e del tuo Comune.
Vedi anche: le guide sulla domanda di cittadinanza italiana e su come ottenere la cittadinanza italiana.
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