Futuro semplice in italiano: coniugazione ed esercizi

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Il futuro semplice è il tempo verbale che si usa per parlare di ciò che accadrà: “Domani partirò”, “L’anno prossimo studierò a Roma”, “Saranno le tre”. Serve per previsioni, promesse, progetti e anche supposizioni. In questa guida vediamo come si coniuga per tutte le persone, i verbi irregolari e gli usi principali, con tabella, esempi, esercizi e soluzioni spiegate, in modo utile anche per l’esame CILS.

Risposta rapida: il futuro semplice si forma con la radice del verbo + le desinenze -ò, -ai, -à, -emo, -ete, -anno. I verbi in -are e -ere cambiano la vocale in -e- (parlerò, prenderò), quelli in -ire la mantengono (dormirò). Molti verbi comuni hanno una radice irregolare (sarò, avrò, andrò).

Che cos’è il futuro semplice

Il futuro semplice indica un’azione che deve ancora accadere rispetto al momento in cui si parla. Oltre alle azioni future, esprime anche supposizioni e probabilità nel presente (“Che ore sono? Saranno le cinque” = probabilmente sono le cinque). È un tempo dell’indicativo, il modo della realtà.

La coniugazione del futuro semplice

Persona parlare prendere dormire
io parlerò prenderò dormirò
tu parlerai prenderai dormirai
lui/lei parlerà prenderà dormirà
noi parleremo prenderemo dormiremo
voi parlerete prenderete dormirete
loro parleranno prenderanno dormiranno

Nota: i verbi in -are cambiano la -a- in -e- (parlerò), come nel condizionale.

I verbi irregolari al futuro

Molti verbi comuni hanno una radice irregolare al futuro, la stessa del condizionale: essere → sarò, avere → avrò, andare → andrò, fare → farò, venire → verrò, volere → vorrò, potere → potrò, dovere → dovrò, sapere → saprò, vedere → vedrò, bere → berrò, rimanere → rimarrò. Molti perdono una vocale (andare → andr-) o raddoppiano la consonante (venire → verr-).

Gli usi del futuro semplice

  • Azione futura: Domani andrò al lavoro.
  • Previsione: Domani pioverà.
  • Promessa: Ti aiuterò, te lo prometto.
  • Progetto: L’anno prossimo mi trasferirò a Milano.
  • Supposizione: Non risponde: sarà occupato.

Esempi con il futuro semplice

  • Domani partirò per Napoli.
  • Saremo in vacanza ad agosto.
  • Che ore sono? Saranno le due.
  • L’anno prossimo studierò di più.
  • Ti chiamerò stasera.
  • Loro verranno alla festa.
  • Dovremo lavorare molto.
  • Un giorno vivrò in Italia.

Casi particolari: il futuro anteriore

Accanto al futuro semplice esiste il futuro anteriore, che indica un’azione futura anteriore a un’altra. Si forma con il futuro di essere o avere + il participio passato: “Quando avrò finito, ti chiamerò”; “Appena saranno arrivati, mangeremo”. Si usa anche per una supposizione sul passato: “Non è venuto: avrà avuto un impegno”. Nella lingua parlata, per il futuro vicino si usa spesso il presente indicativo: “Domani parto” al posto di “partirò”.

Esercizi sul futuro semplice

Coniuga il verbo al futuro semplice.

  1. (partire, io) ______ domani mattina.
  2. (essere, noi) ______ in ritardo.
  3. (fare, tu) ______ un bel viaggio.
  4. (andare, loro) ______ al mare.
  5. (avere, io) ______ più tempo la settimana prossima.
  6. (venire, voi) ______ alla riunione?
  7. (studiare, lei) ______ all’università.
  8. (potere, noi) ______ finire domani.

Soluzioni degli esercizi

  1. partirò. (-ire regolare)
  2. saremo. (irregolare: sar-)
  3. farai. (irregolare: far-)
  4. andranno. (irregolare: andr-)
  5. avrò. (irregolare: avr-)
  6. verrete. (irregolare: verr-)
  7. studierà. (-are → -er-)
  8. potremo. (irregolare: potr-)

Errori comuni

  • Usare la radice regolare per gli irregolari: ❌ venirò → ✅ verrò; ❌ averò → ✅ avrò.
  • Non cambiare la -a- in -e- nei verbi in -are: ❌ parlarò → ✅ parlerò.
  • Confondere “-emo” (futuro noi) e “-emmo” (condizionale noi): futuro: parleremo con una m.
  • Usare “se” + futuro nel periodo ipotetico reale è corretto (“Se verrai, sarò felice”), ma nella possibilità serve il congiuntivo.

Il futuro con le espressioni di tempo

Il futuro semplice si accompagna spesso a espressioni di tempo che chiariscono quando avverrà l’azione: domani, dopodomani, la settimana prossima, il mese prossimo, l’anno prossimo, tra due giorni, presto, un giorno. Per esempio: “La settimana prossima comincerò un nuovo corso”; “Tra due anni mi laureerò”; “Presto ti darò una risposta”. Queste espressioni sono utili per organizzare un racconto al futuro e sono richieste spesso nella produzione scritta e orale, quando bisogna descrivere progetti e programmi.

Futuro o presente indicativo?

Nell’italiano parlato, per un’azione futura vicina e sicura si usa spesso il presente indicativo al posto del futuro: “Stasera esco“, “Domani lavoro“. Il futuro semplice, invece, si preferisce per azioni più lontane, incerte o formali: “Un giorno viaggerò in Asia”. Entrambe le forme sono corrette; la scelta dipende dal registro e dalla distanza temporale. All’esame è bene saper usare il futuro correttamente, ma è utile riconoscere anche l’uso del presente con valore futuro nei testi autentici.

Il futuro semplice nell’esame CILS

Il futuro semplice è utile nell’esame CILS per parlare di progetti, previsioni e intenzioni, competenze richieste nella produzione scritta e orale dai livelli A2/B1 in su. Conoscere le radici irregolari (sarò, avrò, andrò) è indispensabile perché riguardano i verbi più frequenti. Il futuro di supposizione (“saranno le tre”) è un uso apprezzato ai livelli più alti. Se ti stai preparando, consulta le guide al CILS A2 e al CILS B1 Cittadinanza, e ripassa il condizionale.

Domande frequenti sul futuro semplice

Come si forma il futuro semplice in italiano?

Con la radice + le desinenze -ò, -ai, -à, -emo, -ete, -anno. I verbi in -are e -ere cambiano la vocale in -e- (parlerò, prenderò).

Quali sono i verbi irregolari al futuro?

I principali: sarò, avrò, andrò, farò, verrò, vorrò, potrò, dovrò, saprò, vedrò, berrò, rimarrò.

A cosa serve il futuro di supposizione?

A esprimere una probabilità nel presente: “Saranno le cinque” significa “probabilmente sono le cinque”.

Qual è la differenza tra futuro semplice e anteriore?

Il semplice indica un’azione futura (partirò); l’anteriore un’azione futura anteriore a un’altra (quando avrò finito, partirò).

Si può usare il presente per il futuro?

Sì, nel parlato per il futuro vicino: “Domani parto” al posto di “partirò”.

Perché “noi” ha una sola m (parleremo)?

Perché il futuro “noi” è -emo con una m; con due m (parleremmo) è il condizionale.

Come si usa il futuro con “quando” e “appena”?

Con “quando”, “appena”, “dopo che” riferiti al futuro si usa il futuro (o il futuro anteriore): “Quando arriverò, ti chiamerò”; “Appena avrò finito, esco”. Non si usa il presente come in altre lingue.

“Sarà” può esprimere un dubbio?

Sì: il futuro di supposizione esprime probabilità o dubbio nel presente: “Chi è? Sarà il postino” (= probabilmente è il postino).

Vedi anche: le lezioni sul condizionale e sui verbi irregolari, per padroneggiare tutti i tempi verbali.

Continua a esercitarti con il futuro

Il futuro semplice si impara parlando dei propri progetti: prova a raccontare cosa farai domani, la settimana prossima e l’anno prossimo, usando anche i verbi irregolari. È un ottimo esercizio per la produzione orale dell’esame. Scopri i corsi di Learn Italian With Annalisa per allenarti con esercizi guidati e correzioni: vai ai corsi di italiano →

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