I comparativi e superlativi servono a confrontare persone, cose e qualità: “Marco è più alto di Luca”, “Questa è la pizza più buona della città”, “Il caffè è buonissimo”. Sono indispensabili per esprimere opinioni, preferenze e descrizioni. In questa guida vediamo il comparativo di maggioranza, minoranza e uguaglianza, il superlativo relativo e assoluto, le forme irregolari, con esempi, esercizi e soluzioni spiegate, in modo utile anche per l’esame CILS.
Indice
Risposta rapida: il comparativo confronta due elementi: di maggioranza (più… di/che), di minoranza (meno… di/che), di uguaglianza (così… come, tanto… quanto). Il superlativo relativo indica il massimo in un gruppo (il più… di); il superlativo assoluto indica una qualità al grado massimo (bellissimo, molto bello).
Che cosa sono i comparativi e i superlativi
Il comparativo mette a confronto due termini rispetto a una qualità: “Anna è più veloce di Marco”. Il superlativo esprime il grado massimo di una qualità, o all’interno di un gruppo (relativo) o in assoluto. Sono gradi dell’aggettivo, ma esistono anche comparativi e superlativi dell’avverbio (più velocemente, velocissimamente).
Il comparativo di maggioranza e minoranza
Si formano con più (maggioranza) o meno (minoranza) + aggettivo, seguiti da di o che: “Roma è più grande di Firenze”; “Studiare è meno faticoso che lavorare”. La scelta tra “di” e “che” segue regole precise, spiegate qui sotto.
Quando si usa “di” e quando “che”
| Si usa “di” | Si usa “che” |
|---|---|
| tra due nomi o pronomi | tra due aggettivi |
| Marco è più alto di Luca | È più simpatico che intelligente |
| con i numeri | tra due verbi |
| Ho più di venti libri | È più facile leggere che scrivere |
| tra due nomi preceduti da preposizione |
Il comparativo di uguaglianza
Si forma con così… come oppure tanto… quanto: “Anna è (così) alta come Marco”; “Studio (tanto) quanto te”. La prima parte (così, tanto) è spesso omessa: “È bella come il sole”. È il modo per dire che due elementi hanno la stessa qualità nella stessa misura.
Il superlativo relativo e assoluto
Il superlativo relativo indica il grado massimo o minimo in un gruppo: “Marco è il più alto della classe”; “Questa è la meno cara di tutte”. Il superlativo assoluto indica una qualità altissima senza confronto e si forma aggiungendo -issimo all’aggettivo (“bello → bellissimo”) oppure con avverbi come “molto, davvero”: “Il film è interessantissimo” = molto interessante.
Le forme irregolari
| Aggettivo | Comparativo | Superlativo |
|---|---|---|
| buono | migliore | ottimo / il migliore |
| cattivo | peggiore | pessimo / il peggiore |
| grande | maggiore | massimo / il maggiore |
| piccolo | minore | minimo / il minore |
Esistono anche le forme regolari (più buono, più grande), usate soprattutto in senso concreto: “più buono” (di sapore), “migliore” (di qualità).
Esempi con comparativi e superlativi
- Il treno è più veloce dell’autobus.
- Questo libro è meno interessante di quello.
- Anna è simpatica come sua sorella.
- È il ristorante più buono della città.
- La torta è buonissima.
- Il mio italiano è migliore di prima.
- Oggi fa più caldo che ieri.
- Questa è la soluzione migliore.
Casi particolari: “-issimo” e gli avverbi
Il superlativo assoluto in -issimo concorda in genere e numero: bellissimo, bellissima, bellissimi, bellissime. Alcuni aggettivi cambiano leggermente la radice: “simpatico → simpaticissimo”, “lungo → lunghissimo” (si aggiunge la -h- per mantenere il suono duro). Anche gli avverbi hanno il superlativo: “presto → prestissimo”, “bene → benissimo”, “male → malissimo”. Questi ultimi sono molto usati nel parlato quotidiano.
Esercizi sui comparativi e superlativi
Completa con “di”, “che” o la forma corretta.
- Marco è più alto ______ Luca.
- È più facile parlare ______ scrivere.
- Roma è ______ grande ______ Bologna. (maggioranza)
- Anna è alta ______ Sara. (uguaglianza)
- Questo è il film ______ bello ______ anno. (superlativo)
- Il caffè è ______ (buono, superlativo assoluto).
- Ho più ______ dieci amici.
- Questa pizza è ______ (buono, comparativo) di quella.
Soluzioni degli esercizi
- di. (tra due nomi)
- che. (tra due verbi)
- più grande di. (maggioranza tra nomi)
- come. (uguaglianza)
- il più bello dell’. (superlativo relativo + di)
- buonissimo. (superlativo assoluto)
- di. (con i numeri)
- migliore. (comparativo irregolare di buono)
Errori comuni
- Usare “che” tra due nomi: ❌ più alto che Luca → ✅ più alto di Luca.
- Dire “più buono” per la qualità: ❌ è più buono di qualità → ✅ è migliore.
- Dimenticare l’accordo di -issimo: ❌ case bellissimo → ✅ case bellissime.
- Usare “più meglio”: ❌ più meglio → ✅ meglio / migliore.
Il comparativo e il superlativo degli avverbi
Non solo gli aggettivi, ma anche gli avverbi hanno il comparativo e il superlativo. Si dice “Corre più velocemente di me”, “Parla meno chiaramente di te”, “Lavora tanto quanto lui”. Alcuni avverbi hanno forme irregolari: bene → meglio → benissimo/ottimamente; male → peggio → malissimo/pessimamente. Attenzione a non confondere “migliore/peggiore” (aggettivi, riferiti a un nome: “un risultato migliore”) con “meglio/peggio” (avverbi, riferiti a un verbo: “sto meglio”). È un errore molto frequente: “Cucino meglio di lui” (avverbio), non “Cucino migliore di lui”.
Altro esercizio: di o che, migliore o meglio?
Scegli la forma corretta.
- Il tè è più caldo (di / che) prima.
- È più utile studiare (di / che) uscire.
- Questo vino è (migliore / meglio) di quello.
- Oggi sto (migliore / meglio) di ieri.
Soluzioni: 1. di (prima = avverbio di tempo, ma qui confronto con un nome sottinteso → “di”); 2. che (tra due verbi); 3. migliore (aggettivo + nome vino); 4. meglio (avverbio + verbo stare).
Comparativi e superlativi nell’esame CILS
Comparativi e superlativi sono molto utili nell’esame CILS per esprimere opinioni, fare paragoni e descrivere, competenze richieste sia nella produzione scritta sia in quella orale, dai livelli A2/B1 in su. Sapere quando usare “di” e “che” e conoscere le forme irregolari (migliore, ottimo) fa una differenza sensibile. Se ti stai preparando, consulta le guide al CILS B1 Cittadinanza e al CILS A2, e ripassa gli aggettivi.
Domande frequenti su comparativi e superlativi
Come si forma il comparativo di maggioranza?
Con “più” + aggettivo + “di” o “che”: “più alto di Marco”, “più facile che utile”.
Quando si usa “di” e quando “che”?
“Di” tra due nomi/pronomi e con i numeri; “che” tra due aggettivi, due verbi o due nomi con preposizione.
Che differenza c’è tra superlativo relativo e assoluto?
Il relativo indica il massimo in un gruppo (il più alto della classe); l’assoluto una qualità altissima senza confronto (altissimo, molto alto).
Come si forma il superlativo assoluto?
Aggiungendo -issimo all’aggettivo (bello → bellissimo) o con “molto/davvero” + aggettivo.
Qual è il comparativo di “buono”?
È “migliore” (irregolare); il superlativo è “ottimo” o “il migliore”. Esiste anche “più buono” per il sapore.
Si può dire “più meglio”?
No, è un errore. “Meglio” è già un comparativo: si dice “meglio” o “migliore”, mai “più meglio”.
Vedi anche: le lezioni sugli aggettivi possessivi e sugli articoli, per costruire descrizioni corrette.
Continua a esercitarti con comparativi e superlativi
Comparativi e superlativi si imparano confrontando: descrivi due città, due piatti, due esperienze e scegli ogni volta “di” o “che” con attenzione. È un ottimo esercizio per la produzione scritta e orale dell’esame. Scopri i corsi di Learn Italian With Annalisa per allenarti con esercizi guidati e correzioni: vai ai corsi di italiano →
