L’elisione e il troncamento sono due fenomeni che riguardano la caduta di una vocale o di una sillaba alla fine di una parola. Capire la differenza tra elisione e troncamento è fondamentale per sapere quando serve l’apostrofo e quando no: è uno degli errori di ortografia più frequenti in italiano. In questa guida vediamo che cosa sono, quando si usano, con regole chiare, una tabella di confronto, esempi ed esercizi con soluzioni.
Indice
Risposta rapida: l’elisione è la caduta della vocale finale davanti a un’altra vocale e si segnala sempre con l’apostrofo (l’amico, un’amica, d’accordo). Il troncamento è la caduta della vocale o della sillaba finale anche davanti a consonante e non vuole l’apostrofo (buon giorno, un cane, quel libro). La regola pratica: se la parola può stare anche davanti a consonante, è troncamento e non prende l’apostrofo.
Che cos’è l’elisione
L’elisione è la caduta della vocale finale non accentata di una parola quando la parola seguente comincia per vocale. Serve a evitare l’incontro di due vocali e rende la pronuncia più scorrevole. La vocale caduta viene sostituita dall’apostrofo: lo amico diventa l’amico, una amica diventa un’amica, di Italia diventa d’Italia. L’elisione avviene solo davanti a vocale: se la parola dopo inizia per consonante, l’elisione non è possibile.
Che cos’è il troncamento
Il troncamento (o apocope) è la caduta della vocale o della sillaba finale di una parola, che può avvenire anche davanti a consonante. A differenza dell’elisione, di norma non si segnala con l’apostrofo: buono diventa buon (buon giorno, buon amico), quello diventa quel (quel libro), grande diventa gran (gran film). Il troncamento riguarda spesso aggettivi come buono, bello, grande, santo, l’articolo uno e alcune forme verbali.
Elisione e troncamento: le differenze
La tabella riassume le differenze principali tra i due fenomeni.
| Caratteristica | Elisione | Troncamento |
|---|---|---|
| Che cosa cade | solo la vocale finale | vocale o intera sillaba finale |
| Davanti a | solo vocale | vocale e consonante |
| Apostrofo | sì, sempre | no (salvo poche eccezioni) |
| Esempio | l’amico, un’ora, d’accordo | buon giorno, un cane, quel muro |
Il test più semplice: prova a mettere la parola davanti a una consonante. Se funziona (buon giorno), è un troncamento e non vuole l’apostrofo. Se funziona solo davanti a vocale (l’amico ma non l’cane), è un’elisione e vuole l’apostrofo.
Quando si usa l’elisione
- Articoli lo, la, una: l’orso, l’amica, un’idea.
- Preposizioni articolate e semplici come di, da (in alcuni casi): d’oro, d’accordo, dell’anno.
- Aggettivi questo, quello, bello, santo davanti a vocale: quest’anno, quell’uomo, bell’esempio, sant’Anna.
- Alcune parole comuni: anch’io, dov’è, com’è, senz’altro, nessun’altra.
Quando si usa il troncamento
- Aggettivi buono, bello, grande, santo davanti a consonante (e vocale): buon lavoro, bel quadro, gran successo, san Marco.
- Articolo indeterminativo uno al maschile: un cane, un amico (senza apostrofo).
- Aggettivi nessuno, alcuno, ciascuno: nessun problema, alcun dubbio, ciascun ragazzo.
- Titoli e nomi: dottor Rossi, signor Bianchi, professor Verdi.
- Forme verbali e avverbi: voler bene, aver fame, mal di testa.
Il caso di un / un’: maschile e femminile
È l’esempio più utile per distinguere i due fenomeni. Al maschile si scrive un amico (senza apostrofo): è il troncamento di uno, che perde la vocale anche davanti a consonante (un cane). Al femminile si scrive un’amica (con apostrofo): è l’elisione di una, che cade la vocale solo davanti a vocale. Quindi: un albero (maschile, no apostrofo), un’aula (femminile, con apostrofo). Questo è un punto d’esame classico.
Casi particolari: il troncamento con l’apostrofo
Alcune parole fanno eccezione: sono troncamenti, ma si scrivono con l’apostrofo. I casi più comuni sono po’ (da poco), gli imperativi va’ (vai), da’ (dai), di’ (dici), fa’ (fai), sta’ (stai), e la forma mo’ (adesso). In questi casi l’apostrofo segnala che manca più di una lettera. Esempi: un po’ di pane, va’ a casa, fa’ presto, di’ la verità.
Esempi con elisione e troncamento
- Ho incontrato un’amica (elisione) e un amico (troncamento).
- L’anno scorso (elisione) siamo andati a san Marino (troncamento).
- Ti auguro un buon viaggio (troncamento).
- È stato quell’incontro (elisione) a cambiarmi.
- Aggiungi un po’ di sale (troncamento con apostrofo).
- Siamo d’accordo su tutto (elisione).
- Che bel quadro! (troncamento) e che bell’idea! (elisione).
- Non c’è nessun problema (troncamento).
Esercizi su elisione e troncamento
Scegli la forma corretta e indica se si tratta di elisione o troncamento.
- Ho conosciuto (un / un’) attrice famosa.
- Ti auguro un (buon / buon’) anno.
- Abito in (quel / quell’) edificio.
- Vorrei un (po / po’) d’acqua.
- È (un / un’) ottimo risultato.
- Siamo andati a (san / sant’) Antonio.
Soluzioni degli esercizi
- un’attrice — elisione (femminile, una → un’).
- buon anno — troncamento (buono → buon, anche davanti a vocale, senza apostrofo).
- quell’edificio — elisione (quello → quell’ davanti a vocale).
- po’ d’acqua — troncamento con apostrofo (poco → po’).
- un ottimo risultato — troncamento (maschile uno → un, senza apostrofo).
- sant’Antonio — elisione (santo → sant’ davanti a vocale).
Errori comuni con elisione e troncamento
- Mettere l’apostrofo al maschile: ❌ un’amico → ✅ un amico (troncamento).
- Dimenticare l’apostrofo al femminile: ❌ un amica → ✅ un’amica (elisione).
- Scrivere po senza apostrofo: ❌ un po di → ✅ un po’ di.
- Mettere l’apostrofo dopo un troncamento: ❌ buon’giorno → ✅ buon giorno.
- Confondere qual è (troncamento, senza apostrofo) con qual’è: si scrive qual è.
Elisione e troncamento nell’esame CILS
Nella produzione scritta del CILS, l’uso corretto dell’apostrofo rientra nella valutazione dell’ortografia. Sbagliare un’amico o un po senza apostrofo sono errori che si notano subito. Ricordare la regola di fondo — apostrofo per l’elisione (davanti a vocale), niente apostrofo per il troncamento (anche davanti a consonante) — ti aiuta a scrivere in modo più sicuro e curato. Per approfondire i casi pratici, vedi le lezioni su qual è o qual’è e d’accordo o daccordo, e la guida completa all’ortografia italiana.
Domande frequenti su elisione e troncamento
Qual è la differenza tra elisione e troncamento?
L’elisione è la caduta della vocale finale solo davanti a vocale e vuole l’apostrofo; il troncamento è la caduta della vocale o sillaba finale anche davanti a consonante e non vuole l’apostrofo.
Quando si mette l’apostrofo?
Nell’elisione, cioè quando una vocale cade davanti a un’altra vocale: l’amico, un’ora, d’accordo. Nel troncamento di norma non si mette.
Si scrive “un amico” o “un’amico”?
Si scrive un amico, senza apostrofo: è il troncamento di “uno” al maschile. Con l’apostrofo solo al femminile: un’amica.
Perché “un po’” ha l’apostrofo se è un troncamento?
Perché “po’” viene da “poco” ed è uno dei pochi troncamenti che si segnalano con l’apostrofo, insieme a va’, da’, di’, fa’, sta’, mo’.
“Buon giorno” ha l’apostrofo?
No: “buon” è il troncamento di “buono” e non vuole l’apostrofo, né davanti a consonante (buon giorno) né davanti a vocale (buon amico).
L’elisione è obbligatoria?
In alcuni casi sì (l’amico, un’amica), in altri è facoltativa nello stile scritto. Nel dubbio, con gli articoli lo/la/una davanti a vocale l’elisione è la norma.
Elisione e troncamento sono importanti per il CILS?
Sì: rientrano nell’ortografia, valutata nella produzione scritta insieme a grammatica e lessico.
Vedi anche: le lezioni su qual è o qual’è e divisione in sillabe, e la guida all’ortografia italiana.
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