Congiunzioni coordinanti: quali sono, tipi ed esempi

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Le congiunzioni coordinanti sono le parole che collegano due elementi dello stesso livello all’interno di una frase o di un periodo: due parole, due gruppi o due proposizioni indipendenti. Sono fondamentali per costruire frasi ordinate e per collegare le idee nella produzione scritta. In questa guida vediamo che cosa sono, quali sono i tipi di congiunzioni coordinanti, con una tabella, esempi ed esercizi con soluzioni.

Risposta rapida: le congiunzioni coordinanti uniscono elementi sullo stesso piano, senza che uno dipenda dall’altro. Si dividono in sei tipi principali: copulative (e, né, anche), disgiuntive (o, oppure), avversative (ma, però, tuttavia), dichiarative (cioè, infatti), conclusive (quindi, dunque, perciò) e correlative (sia… sia, né… né). Si distinguono dalle congiunzioni subordinanti, che invece creano dipendenza tra due proposizioni.

Che cosa sono le congiunzioni coordinanti

Le congiunzioni coordinanti (o coordinative) sono una parte invariabile del discorso: collegano due elementi mettendoli sullo stesso livello, senza rapporto di dipendenza. Possono unire due parole («pane e vino»), due gruppi di parole o due proposizioni indipendenti («Studio ma mi riposo»). La coordinazione che creano si chiama paratassi: le frasi restano autonome e si affiancano l’una all’altra.

I tipi di congiunzioni coordinanti

Le congiunzioni coordinanti si classificano in base al rapporto che stabiliscono. La tabella riassume i sei tipi principali.

Tipo Funzione Esempi
copulative aggiungono (in positivo o negativo) e, ed, anche, pure, né, neanche
disgiuntive propongono un’alternativa o, oppure, ovvero, altrimenti
avversative oppongono o contrappongono ma, però, tuttavia, anzi, eppure
dichiarative spiegano o precisano cioè, infatti, ossia
conclusive traggono una conseguenza quindi, dunque, perciò, pertanto
correlative collegano a coppie sia… sia, né… né, o… o, non solo… ma anche

Copulative, disgiuntive e avversative

Le tre più usate meritano un’attenzione particolare. Le copulative aggiungono un elemento: «Marco e Luca», «non parla legge». Le disgiuntive offrono una scelta: «Vieni o resti?», «prendi questo oppure quello». Le avversative introducono un contrasto: «Volevo uscire, ma pioveva», «è tardi, però ce la facciamo». Ricorda che prima di «ma» e delle altre avversative di solito si mette la virgola.

Congiunzioni coordinanti e subordinanti

È importante distinguere le due categorie. Le coordinanti uniscono elementi sullo stesso piano, entrambi indipendenti: «Studio e lavoro». Le congiunzioni subordinanti (perché, quando, se, benché…) creano invece un rapporto di dipendenza: una proposizione dipende dall’altra, come in «Studio perché voglio imparare». Nel primo caso le frasi sono autonome, nel secondo una è secondaria.

Esempi con le congiunzioni coordinanti

  • Ho comprato pane e latte. (copulativa)
  • Vuoi tè o caffè? (disgiuntiva)
  • Sono stanco, ma felice. (avversativa)
  • Non è ricco, anzi è povero. (avversativa)
  • Piove, quindi resto a casa. (conclusiva)
  • È un poliglotta, cioè parla molte lingue. (dichiarativa)
  • Sia Marco sia Anna verranno. (correlativa)
  • Non solo studia, ma anche lavora. (correlativa)

Esercizi sulle congiunzioni coordinanti

Completa le frasi con la congiunzione coordinante adatta e indica il tipo.

  1. Ho fame ___ non ho niente da mangiare.
  2. Preferisci il mare ___ la montagna?
  3. Ha studiato molto, ___ ha superato l’esame.
  4. Non mangia carne ___ pesce.
  5. È un medico, ___ cura le persone.
  6. ___ tu ___ io possiamo farcela.

Soluzioni degli esercizi

  1. Ho fame ma non ho niente da mangiare. (avversativa)
  2. Preferisci il mare o la montagna? (disgiuntiva)
  3. Ha studiato molto, quindi ha superato l’esame. (conclusiva)
  4. Non mangia carne pesce. (copulativa negativa)
  5. È un medico, cioè cura le persone. (dichiarativa)
  6. Sia tu sia io possiamo farcela. (correlativa)

Errori comuni con le congiunzioni coordinanti

  • Dimenticare la virgola prima delle avversative: ❌ è tardi ma arriviamo → ✅ è tardi, ma arriviamo.
  • Usare «né» senza accento: la congiunzione negativa è «», con l’accento.
  • Confondere «o» disgiuntiva con «ho» (verbo avere): «o» congiunzione non ha l’acca.
  • Scambiare una coordinante con una subordinante: «perché», «quando», «se» sono subordinanti.

La coordinazione tra proposizioni

Le congiunzioni coordinanti non uniscono solo parole, ma anche intere proposizioni, dando vita alla cosiddetta coordinazione (o paratassi). Le frasi collegate restano indipendenti, cioè hanno ciascuna un senso compiuto: «Marco studia e Anna lavora», «Volevo chiamarti, ma era tardi», «Ha piovuto tutto il giorno, perciò siamo rimasti a casa». La coordinazione può avvenire anche senza congiunzione, con la sola virgola: «Sono arrivato, ho aperto la porta, sono entrato» (questo tipo si chiama asindeto). Quando invece le congiunzioni si ripetono più volte si parla di polisindeto: «E corre e salta e grida». Riconoscere questi diversi modi di collegare le frasi aiuta a variare lo stile e a rendere il testo meno monotono.

Congiunzioni semplici, composte e locuzioni

In base alla forma, le congiunzioni coordinanti si distinguono in tre gruppi. Le semplici sono formate da una sola parola: e, o, ma, né, anzi. Le composte nascono dall’unione di più elementi ormai fusi: oppure (o + pure), ossia (o + sia), neppure, nemmeno, eppure. Le locuzioni congiuntive sono invece gruppi di parole che funzionano come un’unica congiunzione: vale a dire, e così, per di più, non solo… ma anche. Conoscere questa varietà ti permette di non ripetere sempre le stesse congiunzioni e di scegliere quella più adatta al tono del testo: «oppure» e «ovvero» suonano più formali di «o», «tuttavia» è più curato di «ma». Questa ricchezza è molto utile nella produzione scritta, dove la varietà dei collegamenti è un segno di padronanza della lingua.

Le congiunzioni coordinanti nel CILS

Nella produzione scritta del CILS, usare bene le congiunzioni coordinanti rende il testo più chiaro e collegato. Alternare copulative, avversative e conclusive («e», «ma», «quindi») dà ritmo e logica al discorso, evitando frasi troppo spezzate o troppo lunghe. Sono strettamente legate ai connettivi, molto valutati nell’esame. Per completare, vedi la lezione sulle congiunzioni subordinanti e la guida alla grammatica italiana per il CILS.

Domande frequenti sulle congiunzioni coordinanti

Che cosa sono le congiunzioni coordinanti?

Sono parole che collegano due elementi dello stesso livello (parole o proposizioni indipendenti), senza rapporto di dipendenza.

Quali sono i tipi di congiunzioni coordinanti?

Copulative (e, né), disgiuntive (o, oppure), avversative (ma, però), dichiarative (cioè, infatti), conclusive (quindi, dunque) e correlative (sia… sia).

Qual è la differenza tra coordinanti e subordinanti?

Le coordinanti uniscono elementi sullo stesso piano; le subordinanti creano dipendenza tra una proposizione principale e una secondaria.

«Ma» che tipo di congiunzione è?

È una congiunzione coordinante avversativa: introduce un contrasto tra due elementi.

«Sia… sia» è una congiunzione coordinante?

Sì: è una congiunzione coordinante correlativa, che collega due elementi a coppia.

Si mette la virgola prima delle congiunzioni coordinanti?

Di solito no prima di «e» in un elenco; sì prima delle avversative come «ma», «però», «anzi».

Vedi anche: le lezioni sulle congiunzioni subordinanti e sui connettivi, e la guida alla grammatica italiana per il CILS.

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