Congiunzioni correlative: quali sono ed esempi

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Le congiunzioni correlative sono le congiunzioni che lavorano in coppia, collegando due elementi che si richiamano a vicenda: sia… sia, né… né, non solo… ma anche. Sono un tipo di congiunzioni coordinanti e servono a mettere in relazione due termini con equilibrio. In questa guida vediamo che cosa sono, l’elenco delle congiunzioni correlative, l’accordo del verbo, con esempi ed esercizi con soluzioni.

Risposta rapida: le congiunzioni correlative sono formate da due elementi che si usano insieme e collegano due parole o frasi a coppia. Le principali sono sia… sia, né… né, o… o, e… e, non solo… ma anche, tanto… quanto, così… come. Esempio: «Sia Marco sia Anna verranno», «Non solo studia, ma anche lavora». Si dicono «correlative» perché i due elementi sono in correlazione tra loro.

Che cosa sono le congiunzioni correlative

Le congiunzioni correlative (o correlativi) sono un sottogruppo delle congiunzioni coordinanti caratterizzato dal fatto di comparire a coppie: il primo elemento apre e il secondo chiude la correlazione. Servono a collegare due termini mettendoli sullo stesso piano, con un rapporto di aggiunta («sia… sia»), esclusione («né… né»), alternativa («o… o») o gradazione («non solo… ma anche»). Danno alla frase equilibrio e simmetria.

Elenco delle congiunzioni correlative

Correlativa Rapporto Esempio
sia… sia (sia… che) aggiunta Sia tu sia io.
né… né esclusione (negativa) Né carne né pesce.
o… o alternativa O tutto o niente.
e… e aggiunta rafforzata E ride e piange.
non solo… ma anche gradazione Non solo bello, ma anche bravo.
tanto… quanto paragone Tanto utile quanto raro.

«Sia… sia» e «né… né»

Le due più comuni collegano due elementi in modo opposto. «Sia… sia» aggiunge in positivo, indicando che entrambi valgono: «Verranno sia Marco sia Anna» (tutti e due). È accettata anche la variante «sia… che» («sia Marco che Anna»). «Né… né» collega in negativo, escludendo entrambi: «Non voglio carne pesce» (nessuno dei due). Ricorda che «né» vuole l’accento acuto: vedi la lezione su né o ne.

«Non solo… ma anche»

La correlativa «non solo… ma anche» è molto usata perché esprime una gradazione: aggiunge un secondo elemento che rafforza il primo. «Non solo è intelligente, ma anche simpatico», «Ha visitato non solo Roma, ma anche Firenze». È una struttura elegante, perfetta per i testi argomentativi, perché mette in evidenza due qualità o due fatti in progressione. Esistono varianti come «non soltanto… ma pure» e «non solo… bensì».

L’accordo del verbo con le correlative

Quando due soggetti sono collegati da «sia… sia» o «e… e», il verbo va di norma al plurale: «Sia Marco sia Anna sono arrivati». Con «né… né» il verbo può andare al singolare o al plurale: « Marco Anna è venuto / sono venuti» (entrambe accettate). Con «o… o», che indica alternativa, il verbo va di solito al singolare quando l’alternativa è esclusiva: «O Marco o Anna verrà». Conoscere l’accordo evita errori tipici nella produzione scritta.

Esempi con le congiunzioni correlative

  • Sia il libro sia il film mi sono piaciuti.
  • Non mangia carne pesce.
  • O parti ora o resti qui.
  • Non solo canta, ma anche balla.
  • È tanto gentile quanto generoso.
  • E tu e lui avete torto.
  • Studia sia l’italiano sia lo spagnolo.
  • l’uno l’altro mi convince.

Esercizi sulle congiunzioni correlative

Completa le frasi con la congiunzione correlativa adatta.

  1. Verranno ___ i miei genitori ___ i miei fratelli.
  2. Non ho ___ tempo ___ voglia.
  3. ___ accetti ___ rinunci: decidi tu.
  4. ___ solo è bravo, ___ anche modesto.
  5. È ___ difficile ___ interessante.
  6. Non conosco ___ lui ___ sua sorella.

Soluzioni degli esercizi

  1. Verranno sia i miei genitori sia i miei fratelli. (aggiunta)
  2. Non ho tempo voglia. (esclusione)
  3. O accetti o rinunci: decidi tu. (alternativa)
  4. Non solo è bravo, ma anche modesto. (gradazione)
  5. È tanto difficile quanto interessante. (paragone)
  6. Non conosco lui sua sorella. (esclusione)

Errori comuni con le congiunzioni correlative

  • Usare «né» senza accento: la forma corretta è «né… né» con l’accento acuto.
  • Dimenticare il secondo elemento della coppia: ❌ sia Marco Anna → ✅ sia Marco sia Anna.
  • Mettere il verbo al singolare con «sia… sia»: di norma va al plurale.
  • Confondere «o… o» (alternativa) con «e… e» (aggiunta).

Correlative con più di due elementi

Le congiunzioni correlative non collegano necessariamente solo due elementi: possono ripetersi per unirne tre o più. Con «sia»: «Verranno sia Marco sia Anna sia Luca». Con «né»: «Non voglio carne pesce uova». Con «o»: «Puoi scegliere o il rosso o il verde o il blu». La ripetizione dà alla frase un ritmo insistito, utile per elencare con enfasi. In questi casi la regola dell’accordo resta la stessa: con «sia… sia… sia» il verbo va al plurale, perché i soggetti collegati sono più di uno. È una costruzione molto espressiva, che compare spesso sia nel parlato sia nella scrittura letteraria, dove serve a sottolineare una serie di elementi mettendoli tutti sullo stesso piano.

«Tanto… quanto» e «così… come»

Due correlative servono a costruire un paragone di uguaglianza. «Tanto… quanto» e «così… come» indicano che due termini sono allo stesso livello: «È tanto intelligente quanto modesto», «Maria è così brava come sua sorella». Spesso il primo elemento («tanto», «così») si può omettere, lasciando solo il secondo: «È intelligente quanto te», «brava come sua sorella». Queste correlative sono strettamente legate ai comparativi e permettono di confrontare persone, cose e qualità in modo preciso ed equilibrato, un’abilità molto utile per descrivere e valutare.

Le congiunzioni correlative nel CILS

Le congiunzioni correlative danno alla frase equilibrio e ricchezza, qualità apprezzate nella produzione scritta del CILS. Strutture come «non solo… ma anche» o «sia… sia» permettono di collegare due idee in modo elegante, evitando frasi ripetitive. Attenzione all’accordo del verbo, che è un tipico punto di controllo. Vedi anche le lezioni sulle congiunzioni coordinanti e sulle congiunzioni avversative, e la guida alla grammatica italiana per il CILS.

Domande frequenti sulle congiunzioni correlative

Che cosa sono le congiunzioni correlative?

Sono congiunzioni coordinanti che compaiono a coppie e collegano due elementi in correlazione: sia… sia, né… né, non solo… ma anche.

Quali sono le congiunzioni correlative?

Sia… sia, sia… che, né… né, o… o, e… e, non solo… ma anche, tanto… quanto, così… come.

Si dice «sia… sia» o «sia… che»?

Entrambe sono accettate. «Sia… sia» è considerata più corretta nello scritto formale; «sia… che» è comune nel parlato.

Il verbo con «sia… sia» va al singolare o al plurale?

Di norma al plurale: «Sia Marco sia Anna sono arrivati».

«Né… né» richiede la doppia negazione?

Sì, quando segue il verbo: «non ho né tempo né voglia». Se precede il verbo, il «non» non serve.

«Non solo… ma anche» è una correlativa?

Sì: è una congiunzione correlativa che esprime gradazione, aggiungendo un secondo elemento al primo.

Vedi anche: le lezioni sulle congiunzioni coordinanti e sulle congiunzioni subordinanti, e la guida alla grammatica italiana per il CILS.

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