Pronomi relativi in italiano: che, cui, il quale ed esercizi

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I pronomi relativi collegano due frasi evitando di ripetere un nome: “Ho letto il libro che mi hai consigliato”. Sono essenziali per costruire frasi più ricche e scorrevoli. In questa guida vediamo quali sono (che, cui, il quale, chi), come si usano, il ruolo delle preposizioni, con esempi, tanti esercizi con soluzioni spiegate ed errori comuni da evitare, utili anche per la preparazione all’esame CILS.

Risposta rapida: i principali pronomi relativi italiani sono che (soggetto o complemento oggetto, invariabile), cui (dopo una preposizione: a cui, di cui, con cui), il quale / la quale / i quali / le quali (alternativa più formale) e chi (= colui che, quello che).

Che cosa sono i pronomi relativi

Il pronome relativo sostituisce un nome (detto antecedente) e collega la frase principale a una frase subordinata (relativa) che dà informazioni su quel nome. In “La ragazza che parla è mia sorella”, il pronome “che” sostituisce “la ragazza” e introduce l’informazione “parla”.

Il pronome relativo “che”

È il più usato ed è invariabile. Si usa come soggetto o complemento oggetto della frase relativa:

  • soggetto: “Il treno che arriva è in ritardo”;
  • oggetto: “Il libro che leggo è bello”.

“Che” non si usa mai dopo una preposizione: in quel caso si usa “cui”.

Il pronome relativo “cui”

Si usa dopo una preposizione ed è invariabile: a cui, di cui, con cui, per cui, da cui, in cui, su cui.

  • “La persona a cui ho scritto è un amico” (scrivere a qualcuno);
  • “Il film di cui parli è famoso” (parlare di qualcosa);
  • “La città in cui vivo è tranquilla”.

Nell’uso, “cui” può anche indicare possesso con l’articolo: “Lo studente, il cui esame è andato bene, festeggia”.

Il pronome relativo “il quale”

“Il quale, la quale, i quali, le quali” sono una forma più formale e variabile, utile per evitare ambiguità perché indica genere e numero. Può sostituire “che” (come soggetto) o “cui” (dopo preposizione): “Ho parlato con il direttore, il quale mi ha ascoltato”; “La collega con la quale lavoro è brava”.

Il pronome relativo “chi”

“Chi” è un pronome relativo doppio: vale come “colui/colei che” o “quello che” e non ha bisogno di un antecedente. Si usa in genere per riferirsi a persone e regge il verbo alla terza persona singolare: “Chi studia, impara”; “Non sopporto chi arriva in ritardo”.

Esempi con i pronomi relativi

  • Il ragazzo che hai visto è mio cugino.
  • Ecco la casa in cui sono nato.
  • La ragione per cui sono qui è importante.
  • Il professore, il quale è molto severo, dà tanti compiti.
  • Chi dorme non piglia pesci.
  • L’amico con cui viaggio è simpatico.
  • Il libro di cui ti ho parlato è in offerta.
  • Le persone che lavorano qui sono gentili.

Esercizi sui pronomi relativi

Completa con il pronome relativo corretto (che, cui con preposizione, il quale, chi).

  1. Il film ______ ho visto ieri era bellissimo.
  2. La città in ______ abito è al nord.
  3. L’amica a ______ ho telefonato è medico.
  4. ______ cerca, trova.
  5. Il motivo per ______ ti scrivo è serio.
  6. La macchina ______ è parcheggiata lì è mia.
  7. Il collega con ______ lavoro parla tre lingue.
  8. Non conosco la persona di ______ parli.
  9. Gli studenti ______ studiano di più superano l’esame.
  10. La ditta per ______ lavoro è a Milano.
  11. Il paese da ______ vengo è piccolo.
  12. ______ non risica non rosica.

Soluzioni degli esercizi

  1. che. (complemento oggetto: ho visto il film)
  2. cui. (in cui: stato in luogo)
  3. cui. (a cui: telefonare a qualcuno)
  4. Chi. (= colui che)
  5. cui. (per cui: motivo/causa)
  6. che. (soggetto: la macchina è parcheggiata)
  7. cui. (con cui)
  8. cui. (di cui: parlare di qualcosa)
  9. che. (soggetto: gli studenti studiano)
  10. cui. (per cui: la ditta per la quale lavoro)
  11. cui. (da cui: provenienza)
  12. Chi. (= colui che, proverbio)

Errori comuni con i pronomi relativi

  • Usare “che” dopo una preposizione: ❌ La casa in che vivo → ✅ La casa in cui vivo.
  • Usare “cui” senza preposizione come oggetto: ❌ Il libro cui leggo → ✅ Il libro che leggo.
  • Il “che polivalente” scorretto: ❌ Il giorno che sono partito (colloquiale) → ✅ Il giorno in cui sono partito.
  • Far concordare “che” (che è invariabile): “che” non cambia mai forma.

I pronomi relativi nell’esame CILS

I pronomi relativi sono uno dei segni di un italiano più maturo e sono molto valutati nella produzione scritta dell’esame CILS, perché permettono di costruire frasi complesse e ben collegate. L’errore più frequente è usare “che” dopo una preposizione al posto di “cui”. Se ti stai preparando, vedi le guide al CILS B1 Cittadinanza e al CILS B2. Approfondisci sulla grammatica Treccani.

Come scegliere il pronome relativo giusto

Per non sbagliare, poniti tre domande. Prima: c’è una preposizione? Se sì, usa “cui” (a cui, di cui, con cui) o “il quale”. Se no, usa “che”. Seconda: serve chiarezza su genere e numero? Allora “il quale/la quale” è più preciso di “che”. Terza: manca l’antecedente (parli di “la persona che” in modo generico)? Allora usa “chi” (= colui che). Con questo semplice schema eviti l’errore più comune, cioè usare “che” dopo una preposizione. Un consiglio pratico: quando scrivi una frase relativa, ricostruisci mentalmente la frase completa (“parlo di quel film” → “il film di cui parlo”) per trovare la preposizione corretta.

Domande frequenti sui pronomi relativi

Quali sono i pronomi relativi italiani?

I principali sono che, cui, il quale (con le sue forme) e chi.

Quando si usa “che” e quando “cui”?

“Che” come soggetto o oggetto (senza preposizione); “cui” dopo una preposizione (a cui, di cui, con cui).

“Il quale” e “che” sono intercambiabili?

Spesso sì, ma “il quale” è più formale e utile per evitare ambiguità, perché indica genere e numero.

Che cosa significa “chi” come relativo?

Vale “colui che / quello che” e non ha antecedente: “Chi cerca, trova”.

Si può dire “la casa che vivo”?

No. Serve una preposizione: “la casa in cui vivo”.

“Cui” cambia forma?

No, “cui” è invariabile: cambia solo la preposizione che lo precede.

Vedi anche: le lezioni sui pronomi personali e sulle lettere formali, dove i relativi rendono i testi più scorrevoli.

Come si sceglie tra “che” e “cui”?

Se nella frase relativa serve una preposizione, usa “cui” (a cui, di cui, con cui) o “il quale”; altrimenti usa “che”. Ricostruire la frase completa aiuta a trovare la preposizione.

“Il quale” è troppo formale?

È più formale di “che” e “cui”, ma è utile per chiarezza e del tutto corretto nell’italiano scritto curato.

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