La forma passiva in italiano si usa quando vogliamo mettere in primo piano chi subisce l’azione invece di chi la compie: “La lettera è stata scritta da Marco”. È molto usata nei testi formali, nelle notizie e nella scrittura d’esame. In questa guida vediamo come si forma con gli ausiliari essere e venire, come si trasforma una frase da attiva a passiva, con tabelle, esempi, esercizi e soluzioni spiegate, in modo utile anche per l’esame CILS B2.
Indice
Risposta rapida: la forma passiva si costruisce con l’ausiliare essere (o venire) + il participio passato del verbo, che concorda con il soggetto. Chi compie l’azione si esprime con il complemento d’agente introdotto da da: “Il libro è letto da molti studenti”.
Che cos’è la forma passiva
Nella frase attiva il soggetto compie l’azione: “Il gatto mangia il pesce”. Nella frase passiva il soggetto subisce l’azione: “Il pesce è mangiato dal gatto”. L’oggetto della frase attiva diventa soggetto della passiva, e il soggetto attivo diventa complemento d’agente (introdotto da “da”). Solo i verbi transitivi (che hanno un oggetto diretto) possono avere la forma passiva.
Come si forma la forma passiva
La struttura di base è: essere + participio passato. L’ausiliare essere si coniuga al tempo desiderato e il participio concorda in genere e numero con il soggetto:
| Tempo | Attivo | Passivo |
|---|---|---|
| Presente | Anna scrive la lettera | La lettera è scritta da Anna |
| Passato prossimo | Anna ha scritto la lettera | La lettera è stata scritta da Anna |
| Imperfetto | Anna scriveva la lettera | La lettera era scritta da Anna |
| Futuro | Anna scriverà la lettera | La lettera sarà scritta da Anna |
Il passivo con “venire” e “andare”
Oltre a essere, la forma passiva può usare altri ausiliari. Venire si usa al posto di essere nei tempi semplici e sottolinea l’azione: “La porta viene chiusa alle otto” (= è chiusa). Non si usa nei tempi composti. Andare esprime invece un’idea di necessità o dovere: “Il modulo va compilato in stampatello” (= deve essere compilato). Queste alternative sono tipiche del linguaggio formale e amministrativo, molto utile al livello B2.
Il complemento d’agente con “da”
Chi compie l’azione, nella forma passiva, si esprime con il complemento d’agente introdotto dalla preposizione da (o dalle articolate dal, dallo, dalla, dai, dagli, dalle): “Il quadro è stato dipinto da un artista famoso”; “La legge è approvata dal parlamento”. Il complemento d’agente può anche essere omesso quando non è importante o non si conosce: “La città è stata fondata nel 1200”.
Esempi di forma passiva
- La cena è preparata dalla nonna.
- I compiti sono stati corretti dall’insegnante.
- La partita sarà giocata domani.
- Le case vengono costruite velocemente.
- Il documento va firmato in fondo.
- Il ladro è stato arrestato dalla polizia.
- Questi libri sono letti in tutto il mondo.
- La mostra è stata visitata da migliaia di persone.
Come trasformare una frase da attiva a passiva
Per trasformare una frase attiva in passiva si seguono tre passi: (1) l’oggetto diventa soggetto; (2) il verbo diventa “essere + participio passato” allo stesso tempo; (3) il soggetto diventa complemento d’agente con “da”. Esempio: Il cuoco prepara la pizza (attivo) → La pizza è preparata dal cuoco (passivo). Ricorda sempre di far concordare il participio con il nuovo soggetto: “Le pizze sono preparate”, non “preparato”.
Esercizi sulla forma passiva
Trasforma le frasi dalla forma attiva a quella passiva.
- Il postino consegna la posta.
- Lo chef ha cucinato il pranzo.
- Gli operai costruiranno il ponte.
- La maestra spiega la lezione.
- I turisti hanno visitato il museo.
- L’azienda produce automobili.
- Il giudice ha letto la sentenza.
- Molte persone leggono questo giornale.
Soluzioni degli esercizi
- La posta è consegnata dal postino. (presente)
- Il pranzo è stato cucinato dallo chef. (passato prossimo: essere stato + participio)
- Il ponte sarà costruito dagli operai. (futuro)
- La lezione è spiegata dalla maestra. (presente)
- Il museo è stato visitato dai turisti. (passato prossimo)
- Le automobili sono prodotte dall’azienda. (accordo al plurale femminile)
- La sentenza è stata letta dal giudice. (participio irregolare: letto)
- Questo giornale è letto da molte persone. (presente)
Errori comuni
- Dimenticare l’accordo del participio: ❌ Le case sono costruito → ✅ Le case sono costruite.
- Usare “da” articolato sbagliato: ❌ dal insegnante → ✅ dall’insegnante.
- Formare il passivo con verbi intransitivi: solo i verbi transitivi lo permettono (non esiste “è andato da…” in senso passivo).
- Confondere “essere stato” (passivo passato) con il semplice passato: La lettera è stata scritta ≠ La lettera è scritta.
Il “si passivante”: un’alternativa comune
Accanto al passivo con essere e venire, l’italiano usa spessissimo il si passivante, cioè la particella “si” + il verbo alla terza persona, quando l’agente è generico o non importa: “Si vendono case” (= le case sono vendute); “In Italia si mangia bene”; “Si parla italiano”. Il verbo concorda con il soggetto: singolare “si vende la casa”, plurale “si vendono le case”. È una costruzione molto frequente negli annunci, nelle istruzioni e nel parlato, ed è utile conoscerla perché compare spesso nei testi d’esame. Da non confondere con il “si impersonale”, che si usa con i verbi intransitivi (“si va”, “si dorme”).
Altro esercizio: attivo o passivo?
Indica se la frase è attiva (A) o passiva (P).
- Il libro è stato pubblicato l’anno scorso. → (P)
- La casa editrice pubblica molti libri. → (A)
- La finestra viene aperta ogni mattina. → (P)
- I bambini giocano in giardino. → (A)
Riconoscere la forma passiva è il primo passo per usarla correttamente: cerca sempre l’ausiliare essere o venire con il participio passato.
La forma passiva nell’esame CILS
La forma passiva è particolarmente importante nell’esame CILS di livello B2, dove i testi formali, giornalistici e amministrativi la usano spesso. Saper riconoscere e produrre frasi passive migliora sia la comprensione della lettura sia la produzione scritta. Le forme con “venire” e “andare” sono un segno di padronanza avanzata. Se ti stai preparando, consulta la guida al CILS B2 e al CILS B1 Cittadinanza, e ripassa il verbi transitivi e intransitivi.
Domande frequenti sulla forma passiva
Come si forma la forma passiva in italiano?
Con l’ausiliare essere (o venire) + il participio passato del verbo, che concorda con il soggetto: “Il libro è letto”.
Quali verbi possono essere passivi?
Solo i verbi transitivi, cioè quelli che hanno un oggetto diretto. I verbi intransitivi non hanno forma passiva.
Che cos’è il complemento d’agente?
È chi compie l’azione nella frase passiva, introdotto dalla preposizione “da”: “La torta è fatta da Anna”.
Qual è la differenza tra “essere” e “venire” nel passivo?
Entrambi formano il passivo nei tempi semplici; “venire” sottolinea l’azione e non si usa nei tempi composti: “La porta viene chiusa” = “è chiusa”.
Che cosa significa “il modulo va compilato”?
È un passivo con “andare” che esprime necessità: significa “il modulo deve essere compilato”.
Il participio passato concorda nella forma passiva?
Sì, sempre in genere e numero con il soggetto: “La lettera è scritta”, “Le lettere sono scritte”.
Vedi anche: le lezioni sui verbi transitivi e intransitivi e sul trapassato prossimo, per padroneggiare i tempi composti.
Continua a esercitarti con la forma passiva
La forma passiva diventa naturale trasformando ogni giorno qualche frase dall’attivo al passivo, curando l’accordo del participio. È un’abilità che fa la differenza soprattutto al livello B2, dove i testi formali la usano continuamente. Scopri i corsi di Learn Italian With Annalisa per allenarti con esercizi guidati e correzioni personalizzate: vai ai corsi di italiano →
