Accordo di integrazione: come funziona il permesso a punti

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L’accordo di integrazione è il cosiddetto “permesso a punti” che i cittadini stranieri sottoscrivono quando arrivano in Italia con un permesso di durata almeno annuale. In questa guida vediamo come funziona il sistema a crediti, quali obiettivi bisogna raggiungere (compresa la conoscenza dell’italiano di livello A2) e cosa succede alla scadenza. Informazioni a scopo informativo, aggiornate al 2026: verifica sempre sulle fonti ufficiali.

Risposta rapida: l’accordo di integrazione è un impegno reciproco tra lo straniero e lo Stato, basato su un sistema a crediti. Alla sottoscrizione si ricevono 16 crediti; entro due anni bisogna raggiungere alcuni obiettivi, tra cui il livello A2 di italiano e la conoscenza dei principi della vita civile in Italia. Mantenere o guadagnare crediti è essenziale per il rinnovo del soggiorno.

Che cos’è l’accordo di integrazione?

Introdotto nel 2012, l’accordo di integrazione è sottoscritto dai cittadini stranieri di età superiore ai 16 anni che entrano per la prima volta in Italia con un permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno. Con la firma, lo straniero si impegna a raggiungere alcuni obiettivi di integrazione; lo Stato, dal canto suo, si impegna a sostenere il percorso, ad esempio con corsi di lingua e sessioni di formazione civica gratuite.

Come funziona il sistema a punti

Il meccanismo è simile a quello della patente a punti:

  • alla sottoscrizione si ricevono 16 crediti;
  • i crediti aumentano raggiungendo gli obiettivi (conoscenza dell’italiano, titoli di studio, attività di integrazione);
  • i crediti diminuiscono in caso di condanne penali o sanzioni gravi.

Alla scadenza dell’accordo viene fatta una verifica: se i crediti sono sufficienti, l’accordo si considera adempiuto; se sono troppo bassi o azzerati, ci sono conseguenze sul permesso di soggiorno.

Gli obiettivi da raggiungere

Entro la durata dell’accordo (due anni, prorogabili) occorre dimostrare:

  • una conoscenza della lingua italiana almeno di livello A2;
  • una sufficiente conoscenza della cultura civica e della vita civile in Italia (Costituzione, istituzioni, sanità, scuola, lavoro, obblighi fiscali);
  • l’adesione alla Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione.

Nei primi mesi dalla firma si partecipa a una sessione gratuita di formazione civica e di informazione sulla vita in Italia.

Il requisito linguistico: l’italiano A2

La conoscenza dell’italiano di livello A2 è uno degli obiettivi centrali dell’accordo. Lo stesso livello A2 è richiesto anche per il permesso di soggiorno di lungo periodo: prepararsi per l’accordo significa quindi anche avvicinarsi a quel traguardo. Per capire come funziona la prova ed esercitarti, leggi la guida al test A2 italiano.

Cosa succede alla scadenza

Alla fine del periodo, la verifica dei crediti può avere tre esiti:

  • crediti sufficienti (pari o superiori a 30): l’accordo è adempiuto e il percorso di integrazione è considerato positivo;
  • crediti bassi: l’accordo può essere prorogato di un anno per consentire di raggiungere gli obiettivi;
  • crediti azzerati: si applicano conseguenze sul permesso di soggiorno, con possibili provvedimenti a carico dello straniero, salvo le eccezioni previste (ad esempio per i minori).

Chi deve sottoscriverlo e chi è esonerato

L’accordo riguarda gli stranieri maggiori di 16 anni che entrano per la prima volta in Italia con un permesso di almeno un anno. Sono generalmente esclusi o esonerati, tra gli altri, i minori non accompagnati, le vittime di tratta o violenza e le persone con gravi limitazioni di salute che impediscono il percorso di integrazione.

La sessione di formazione civica

Entro i primi mesi dalla firma dell’accordo, lo straniero è invitato a partecipare a una sessione gratuita di formazione civica e di informazione sulla vita in Italia. Durante questa sessione vengono illustrati i principi fondamentali della Costituzione, il funzionamento delle istituzioni, l’accesso ai servizi (sanità, scuola, lavoro) e i diritti e doveri della vita quotidiana. La partecipazione è importante perché fa parte degli impegni previsti e contribuisce al percorso di integrazione. La mancata partecipazione, senza giustificato motivo, può incidere sul bilancio dei crediti.

Come si guadagnano e si perdono i crediti

I crediti aumentano al raggiungimento degli obiettivi. Alcuni esempi di attività che fanno guadagnare crediti:

  • il conseguimento di una certificazione di lingua italiana (ad esempio di livello A2 o superiore);
  • il conseguimento di titoli di studio o di qualifiche professionali;
  • la frequenza di corsi di formazione e di integrazione;
  • lo svolgimento di attività economiche o di volontariato.

I crediti diminuiscono, invece, in caso di condanne penali definitive o dell’applicazione di sanzioni per illeciti gravi. Il bilancio finale determina l’esito dell’accordo.

Domande frequenti sull’accordo di integrazione

Quanti crediti si ricevono all’inizio?

Alla sottoscrizione dell’accordo si ricevono 16 crediti.

Quanto dura l’accordo di integrazione?

Due anni, prorogabili di un ulteriore anno se gli obiettivi non sono ancora stati raggiunti.

Che livello di italiano serve?

È richiesta una conoscenza dell’italiano almeno di livello A2, insieme alla conoscenza della cultura civica.

Cosa succede se perdo tutti i crediti?

L’azzeramento dei crediti comporta conseguenze sul permesso di soggiorno, salvo le eccezioni previste dalla legge.

Come si guadagnano crediti?

Raggiungendo gli obiettivi: conseguendo certificazioni di lingua, titoli di studio o attestati, e partecipando alle attività di integrazione.

L’accordo di integrazione è collegato al lungo periodo?

Sì: raggiungere gli obiettivi dell’accordo, tra cui l’italiano A2, facilita il percorso che dopo cinque anni porta al permesso di lungo periodo.

Devo partecipare alla sessione di formazione civica?

Sì, è prevista una sessione gratuita nei primi mesi dalla firma: illustra Costituzione, istituzioni e servizi. La mancata partecipazione può incidere sui crediti.

Una certificazione di italiano fa guadagnare crediti?

Sì. Conseguire una certificazione di livello A2 o superiore è tra le attività che fanno aumentare i crediti dell’accordo.

L’accordo di integrazione riguarda anche i cittadini UE?

No, riguarda i cittadini di Paesi terzi (extra UE) che entrano per la prima volta in Italia con un permesso di almeno un anno.

Cosa succede se non partecipo alle attività previste?

La mancata partecipazione senza giustificato motivo, o eventuali sanzioni, riducono i crediti e possono portare a un bilancio negativo alla scadenza dell’accordo.

L’italiano A2 dell’accordo vale anche per il lungo periodo?

Il livello A2 è lo stesso richiesto per il permesso di lungo periodo: prepararsi per l’accordo ti avvicina anche a quel traguardo.

Prepara l’italiano A2 con Annalisa

Raggiungere il livello A2 è uno degli obiettivi chiave dell’accordo di integrazione e un passo utile verso il permesso di lungo periodo. Con una pratica costante sulle competenze di base puoi arrivare preparato: inizia dalla guida ed esercitati con gli esempi del test A2 italiano. Scopri anche i corsi di Learn Italian With Annalisa: corso di preparazione al CILS B1 →


Informazioni aggiornate al 2026, a scopo informativo. La normativa può cambiare: verifica sempre sulle fonti ufficiali (Ministero dell’Interno, portale Integrazione Migranti) o con un professionista.

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