Trapassato prossimo: come si forma, quando si usa ed esercizi

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Il trapassato prossimo è il tempo verbale che serve a esprimere un’azione del passato avvenuta prima di un’altra azione passata. È fondamentale per raccontare in modo chiaro e ordinato. In questa guida vediamo come si forma, quando si usa, la differenza con gli altri tempi del passato, con esempi, tanti esercizi con soluzioni spiegate ed errori comuni da evitare, utili anche per la preparazione all’esame CILS.

Risposta rapida: il trapassato prossimo si forma con l’imperfetto dell’ausiliare essere o avere più il participio passato del verbo (avevo mangiato, ero andato). Si usa per indicare un’azione conclusa prima di un altro momento o azione del passato: “Quando sono arrivato, il treno era già partito“.

Che cos’è il trapassato prossimo

Il trapassato prossimo esprime un’azione passata anteriore rispetto a un’altra azione o a un momento del passato. In una sequenza di eventi passati, indica quello che è successo prima. Se il passato prossimo o l’imperfetto raccontano il “passato”, il trapassato prossimo racconta il “passato del passato”.

Come si forma il trapassato prossimo

Si costruisce con l’imperfetto dell’ausiliare (essere o avere) più il participio passato del verbo principale.

Persona avere (parlare) essere (andare)
io avevo parlato ero andato/a
tu avevi parlato eri andato/a
lui/lei aveva parlato era andato/a
noi avevamo parlato eravamo andati/e
voi avevate parlato eravate andati/e
loro avevano parlato erano andati/e

La scelta dell’ausiliare segue le stesse regole del passato prossimo: i verbi transitivi usano avere, molti intransitivi di movimento usano essere. Con essere, il participio concorda con il soggetto (era andata, erano andati).

Quando si usa il trapassato prossimo

Si usa soprattutto:

  • per indicare un’azione avvenuta prima di un’altra azione passata: “Ho mangiato la torta che avevo preparato“;
  • nelle frasi introdotte da quando, dopo che, poiché, perché per segnalare l’anteriorità: “Dopo che aveva finito, uscì”;
  • spesso accompagnato da già, appena, ancora, mai: “Non ci ero mai stato prima”.

Trapassato prossimo, passato prossimo e imperfetto

La differenza sta nel rapporto temporale:

  • Passato prossimo / imperfetto → il passato “normale”: “Ieri ho incontrato Marco” / “Da bambino giocavo a calcio”;
  • Trapassato prossimo → un passato anteriore a quel passato: “Quando ho incontrato Marco, non lo avevo visto da anni”.

Per un ripasso sul passato “normale”, vedi la lezione su passato prossimo o imperfetto.

Esempi con il trapassato prossimo

  • Quando siamo usciti, aveva già smesso di piovere.
  • Non riconobbi la città: era cambiata molto.
  • Ti avevo detto di aspettare!
  • Ha superato l’esame perché aveva studiato molto.
  • Erano stanchi perché avevano camminato tutto il giorno.
  • Quando arrivò l’ambulanza, il ferito era già svenuto.
  • Mi accorsi che avevo dimenticato le chiavi.
  • La casa che avevamo comprato era troppo piccola.

Esercizi sul trapassato prossimo

Completa le frasi con il trapassato prossimo del verbo tra parentesi.

  1. Quando sono arrivato, tu ______ (già uscire).
  2. Ho mangiato la pizza che ______ (io – preparare).
  3. Erano felici perché ______ (vincere) la partita.
  4. Non trovavo il libro che ______ (io – comprare).
  5. Dopo che ______ (finire) i compiti, guardò la TV.
  6. Maria era stanca perché non ______ (dormire) bene.
  7. Ci accorgemmo che ______ (noi – sbagliare) strada.
  8. Il treno ______ (già partire) quando arrivammo.
  9. Non ci ______ (loro – mai andare) prima di allora.
  10. Ha detto che ______ (lei – essere) in Italia da bambina.
  11. Il film era già cominciato: lo ______ (noi – perdere) l’inizio.
  12. Sapevo la risposta perché la ______ (io – studiare).

Soluzioni degli esercizi

  1. eri già uscito. (essere, participio concorda)
  2. avevo preparato. (avere, transitivo)
  3. avevano vinto. (avere)
  4. avevo comprato. (avere)
  5. ebbe finito → aveva finito. (trapassato: aveva finito)
  6. aveva dormito. (avere)
  7. avevamo sbagliato. (avere)
  8. era già partito. (essere, il treno)
  9. erano mai andati. (essere, participio plurale)
  10. era stata. (essere, participio femminile: stata)
  11. avevamo perso. (avere)
  12. avevo studiata / avevo studiato. (avere; con il pronome “la” il participio può concordare: studiata)

Errori comuni con il trapassato prossimo

  • Usare il presente dell’ausiliare invece dell’imperfetto: ❌ ho mangiato prima → ✅ avevo mangiato prima.
  • Sbagliare l’ausiliare: ❌ avevo andato → ✅ ero andato.
  • Non concordare il participio con essere: ❌ lei era andato → ✅ lei era andata.
  • Usare il trapassato dove basta il passato prossimo: ❌ Ieri ero andato al mare → ✅ Ieri sono andato al mare.

Il trapassato prossimo nell’esame CILS

Il trapassato prossimo è molto valutato nella produzione scritta dell’esame CILS, soprattutto quando si racconta una storia con più momenti nel passato: usarlo bene rende il racconto chiaro e ordinato. Un errore frequente tra i candidati è confonderlo con il passato prossimo. Se ti stai preparando, vedi le guide al CILS B1 Cittadinanza e al CILS B2. Approfondisci sulla grammatica Treccani.

Il trapassato prossimo nel discorso indiretto

Il trapassato prossimo è molto usato nel discorso indiretto, cioè quando si riferisce ciò che qualcuno ha detto. Quando la frase riportata era al passato prossimo, nel discorso indiretto diventa trapassato prossimo: “Ho finito” → “Ha detto che aveva finito“. Allo stesso modo: “Sono arrivato tardi” → “Ha spiegato che era arrivato tardi”. Questo passaggio è importante per raccontare conversazioni ed è frequente nella produzione scritta: usare il trapassato al posto del passato prossimo rende il racconto coerente dal punto di vista dei tempi.

Domande frequenti sul trapassato prossimo

Come si forma il trapassato prossimo?

Con l’imperfetto di essere o avere più il participio passato: “avevo mangiato”, “ero partito”.

Quando si usa il trapassato prossimo?

Per un’azione passata avvenuta prima di un’altra azione o momento del passato: “Quando arrivai, era già partito”.

Qual è la differenza con il passato prossimo?

Il passato prossimo indica un’azione passata; il trapassato prossimo un’azione ancora precedente, il “passato del passato”.

Quale ausiliare si usa?

Gli stessi del passato prossimo: avere con i transitivi, essere con molti intransitivi di movimento (con concordanza del participio).

Il participio concorda nel trapassato prossimo?

Sì, con l’ausiliare essere concorda con il soggetto: “era andata”, “erano arrivati”.

Che differenza c’è tra trapassato prossimo e trapassato remoto?

Il trapassato remoto (ebbi mangiato) è raro e si usa in contesti letterari dopo “quando, dopo che” con il passato remoto; nell’italiano di oggi si preferisce il trapassato prossimo.

Vedi anche: le lezioni su passato prossimo o imperfetto e sui verbi transitivi e intransitivi, per raccontare al passato senza errori.

Il trapassato prossimo si usa nel discorso indiretto?

Sì. Quando si riferisce un’azione già conclusa, il passato prossimo diventa trapassato: “Ha detto che era arrivato in ritardo”.

Si può usare il trapassato prossimo da solo?

Di solito no: presuppone un altro momento passato di riferimento, esplicito o sottinteso, rispetto a cui l’azione è anteriore.

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