Passato remoto in italiano: coniugazione ed esercizi

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Il passato remoto è il tempo verbale che si usa per raccontare azioni concluse in un passato lontano e senza legami con il presente: “Dante nacque nel 1265”, “Andai a Roma e visitai il Colosseo”. È il tempo tipico della narrazione, della storia e della letteratura. In questa guida vediamo come si coniuga, i verbi irregolari e quando usarlo rispetto al passato prossimo, con tabella, esempi, esercizi e soluzioni spiegate, in modo utile anche per l’esame CILS.

Risposta rapida: il passato remoto esprime un’azione compiuta e conclusa in un passato lontano, tipica dei racconti e dei testi storici. Si forma con desinenze proprie per ogni coniugazione (parlai, credetti, partii). Molti verbi comuni sono irregolari (fui, ebbi, feci, dissi).

Che cos’è il passato remoto

Il passato remoto indica un’azione del passato conclusa e lontana, senza conseguenze nel presente. Si contrappone al passato prossimo, che indica un’azione passata ancora collegata al presente. È molto usato nella narrativa, nelle biografie, nei testi storici e, nell’uso parlato, soprattutto nel Centro-Sud d’Italia.

La coniugazione del passato remoto

Persona parlare credere partire
io parlai credei (credetti) partii
tu parlasti credesti partisti
lui/lei parlò credé (credette) partì
noi parlammo credemmo partimmo
voi parlaste credeste partiste
loro parlarono crederono (credettero) partirono

I verbi in -ere hanno spesso due forme (credei/credetti), entrambe corrette.

I verbi irregolari al passato remoto

Verbo io lui/lei loro
essere fui fu furono
avere ebbi ebbe ebbero
fare feci fece fecero
dire dissi disse dissero
vedere vidi vide videro
venire venni venne vennero
prendere presi prese presero

Molti irregolari seguono lo schema “1-3-3”: sono irregolari solo io, lui/lei e loro, mentre tu, noi, voi restano regolari (io presi, ma tu prendesti).

Passato remoto o passato prossimo?

La scelta dipende dal legame con il presente e dallo stile. Si usa il passato prossimo per azioni recenti o con effetti nel presente: “Ho mangiato” (poco fa). Si usa il passato remoto per azioni lontane e concluse, tipiche del racconto: “Nel 1861 l’Italia divenne uno Stato unitario”. Nella lingua parlata del Nord Italia si preferisce il passato prossimo anche per fatti lontani; nella narrativa scritta domina il passato remoto.

Esempi con il passato remoto

  • Cristoforo Colombo scoprì l’America nel 1492.
  • Dante scrisse la Divina Commedia.
  • Andammo in vacanza in Sicilia.
  • Lei aprì la porta e uscì.
  • I Romani costruirono molte strade.
  • Fu un giorno indimenticabile.
  • Marco disse la verità.
  • Quell’estate conobbi molti amici.

Casi particolari: lo schema “1-3-3”

Molti verbi irregolari in -ere seguono un utile schema: sono irregolari solo alla prima persona singolare (io), alla terza singolare (lui/lei) e alla terza plurale (loro), mentre le altre persone sono regolari. Esempio con “prendere”: io presi, tu prendesti, lui prese, noi prendemmo, voi prendeste, loro presero. Lo stesso vale per “scrivere” (scrissi, scrivesti, scrisse…), “leggere” (lessi, leggesti, lesse…), “chiudere” (chiusi, chiudesti, chiuse…). Riconoscere questo schema semplifica moltissimo la memorizzazione.

Esercizi sul passato remoto

Coniuga il verbo al passato remoto.

  1. (arrivare, loro) ______ in ritardo.
  2. (essere, io) ______ molto felice.
  3. (fare, lui) ______ un lungo viaggio.
  4. (scrivere, lei) ______ una lettera.
  5. (partire, noi) ______ all’alba.
  6. (avere, loro) ______ una bella idea.
  7. (dire, io) ______ tutta la verità.
  8. (vedere, tu) ______ quel film?

Soluzioni degli esercizi

  1. arrivarono. (-are regolare)
  2. fui. (essere, irregolare)
  3. fece. (fare, irregolare)
  4. scrisse. (schema 1-3-3: scrisse)
  5. partimmo. (-ire regolare)
  6. ebbero. (avere, irregolare)
  7. dissi. (dire, irregolare)
  8. vedesti. (tu è regolare, non “videsti”)

Errori comuni

  • Applicare l’irregolarità a tutte le persone: ❌ tu videsti → ✅ tu vedesti (tu è regolare).
  • Confondere “-ammo” e “-arono”: noi parlammo, loro parlarono.
  • Usare il passato remoto per azioni recenti: ❌ Stamattina bevvi un caffè → ✅ Stamattina ho bevuto un caffè.
  • Sbagliare la radice irregolare: ❌ facé → ✅ fece; ❌ dicé → ✅ disse.

Il passato remoto nelle fiabe e nella letteratura

Il passato remoto è il tempo per eccellenza della narrazione. Le fiabe iniziano quasi sempre con “C’era una volta” (imperfetto) seguito da azioni al passato remoto: “Un giorno la principessa uscì dal castello e incontrò un vecchio saggio”. Nei romanzi e nei testi storici, il passato remoto racconta gli eventi principali, mentre l’imperfetto descrive lo sfondo, le abitudini e le circostanze. Questa coppia (passato remoto per le azioni, imperfetto per la descrizione) è la stessa logica del passato prossimo con l’imperfetto, solo trasferita in un registro più letterario. Per questo, leggere fiabe e racconti è il modo migliore per familiarizzare con questo tempo.

Altro esercizio: infinito del passato remoto

Indica l’infinito dei seguenti passati remoti.

  1. fece → ?
  2. disse → ?
  3. venne → ?
  4. lesse → ?

Soluzioni: 1. fare; 2. dire; 3. venire; 4. leggere. Riconoscere l’infinito da una forma irregolare è la competenza chiave per la comprensione della lettura.

Il passato remoto nell’esame CILS

Il passato remoto è importante nell’esame CILS soprattutto nella comprensione della lettura: i testi narrativi, storici e letterari lo usano continuamente, quindi bisogna saperlo riconoscere anche se non lo si usa nel parlato. Ai livelli B2 e superiori può essere richiesto anche nella produzione scritta di tipo narrativo. Se ti stai preparando, consulta le guide al CILS B2 e al CILS B1 Cittadinanza, e ripassa il passato prossimo o imperfetto.

Domande frequenti sul passato remoto

Quando si usa il passato remoto?

Per azioni concluse in un passato lontano e senza legami con il presente, tipiche della narrazione, della storia e della letteratura.

Qual è la differenza tra passato remoto e passato prossimo?

Il passato prossimo indica azioni recenti o con effetti nel presente; il passato remoto azioni lontane e concluse, tipiche del racconto.

Che cos’è lo schema “1-3-3”?

Molti verbi irregolari in -ere sono irregolari solo alla 1ª e 3ª singolare e alla 3ª plurale (presi, prese, presero); le altre persone sono regolari.

Il passato remoto si usa nel parlato?

Sì, soprattutto nel Centro-Sud d’Italia; al Nord si preferisce il passato prossimo anche per fatti lontani.

Quali sono i passati remoti irregolari più comuni?

Fui (essere), ebbi (avere), feci (fare), dissi (dire), vidi (vedere), venni (venire), presi (prendere).

Serve usare il passato remoto per superare il CILS?

Soprattutto per capirlo nella lettura; nella produzione si può usare il passato prossimo, ma riconoscerlo è indispensabile.

Vedi anche: le lezioni sul passato prossimo o imperfetto e sul trapassato prossimo, per padroneggiare i tempi del passato.

Continua a esercitarti con il passato remoto

Il passato remoto si impara leggendo: racconti, fiabe e romanzi ne sono pieni. Prova a riconoscere i verbi al passato remoto in un testo e a risalire all’infinito, prestando attenzione ai verbi irregolari. È un ottimo allenamento per la comprensione della lettura dell’esame. Scopri i corsi di Learn Italian With Annalisa per allenarti con esercizi guidati e correzioni: vai ai corsi di italiano →

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