Il discorso diretto e indiretto è uno dei punti di grammatica più utili quando si racconta ciò che qualcuno ha detto. Nel discorso diretto riportiamo le parole esatte (“Marco dice: «Sono stanco»”); nel discorso indiretto le integriamo nella frase (“Marco dice che è stanco”). In questa guida vediamo come si passa dall’uno all’altro, con tabelle chiare dei cambiamenti, tanti esempi, esercizi con soluzioni spiegate ed errori comuni, in modo utile anche per l’esame CILS.
Indice
Risposta rapida: per trasformare il discorso diretto in indiretto si eliminano le virgolette, si introduce la frase con “che” (o “di” + infinito), si cambiano i pronomi, spesso si arretrano i tempi verbali (presente → imperfetto, passato prossimo → trapassato) e si adattano le espressioni di tempo e luogo (oggi → quel giorno, qui → lì).
Che cos’è il discorso diretto e indiretto
Il discorso diretto riporta le parole di qualcuno così come sono state pronunciate, di solito tra virgolette e dopo i due punti: Anna ha detto: «Vado al mare». Il discorso indiretto riferisce lo stesso messaggio inserendolo nella frase, senza virgolette, tramite un verbo dichiarativo (dire, affermare, chiedere, rispondere) e una congiunzione: Anna ha detto che andava al mare. Il passaggio richiede alcuni cambiamenti sistematici.
Come si trasforma: i cambiamenti principali
| Elemento | Discorso diretto | Discorso indiretto |
|---|---|---|
| Punteggiatura | due punti + virgolette | congiunzione “che” |
| Pronomi | io, tu, noi | lui/lei, loro (adattati) |
| Possessivi | mio, tuo | suo, loro |
| Verbo | tempo originale | spesso arretrato |
| Tempo/luogo | oggi, qui, ora | quel giorno, lì, allora |
Il cambiamento dei tempi verbali
Quando il verbo introduttivo è al passato (ha detto, disse), i tempi della frase riportata di solito arretrano:
| Discorso diretto | Discorso indiretto |
|---|---|
| presente (“sono stanco”) | imperfetto (“era stanco”) |
| passato prossimo (“ho mangiato”) | trapassato prossimo (“aveva mangiato”) |
| futuro (“partirò”) | condizionale composto (“sarebbe partito”) |
| imperativo (“vai!”) | di + infinito (“di andare”) |
Se invece il verbo introduttivo è al presente (dice, afferma), i tempi in genere restano invariati: Dice: «Sono stanco» → Dice che è stanco.
Il cambiamento delle espressioni di tempo e luogo
| Diretto | Indiretto |
|---|---|
| oggi | quel giorno |
| ieri | il giorno prima |
| domani | il giorno dopo |
| ora / adesso | allora / in quel momento |
| qui / qua | lì / là |
| questo | quello |
Esempi di discorso diretto e indiretto
- Diretto: Luca dice: «Ho fame». → Indiretto: Luca dice che ha fame.
- Diretto: Maria ha detto: «Sono felice». → Indiretto: Maria ha detto che era felice.
- Diretto: Paolo ha detto: «Ho finito il lavoro». → Indiretto: Paolo ha detto che aveva finito il lavoro.
- Diretto: Anna disse: «Partirò domani». → Indiretto: Anna disse che sarebbe partita il giorno dopo.
- Diretto: Il professore dice: «Aprite il libro». → Indiretto: Il professore dice di aprire il libro.
- Diretto: Sara ha chiesto: «Dove vai?». → Indiretto: Sara ha chiesto dove andassi.
- Diretto: Ha detto: «Questo è mio». → Indiretto: Ha detto che quello era suo.
- Diretto: Mi ha detto: «Ti aiuto oggi». → Indiretto: Mi ha detto che mi avrebbe aiutato quel giorno.
Casi particolari: domande e ordini
Le domande nel discorso indiretto si introducono con “se” (per le domande totali) o con la parola interrogativa (dove, quando, perché): «Vieni?» → Ha chiesto se venissi; «Quando parti?» → Ha chiesto quando partissi. Gli ordini e gli inviti si rendono con “di” + infinito: «Chiudi la porta!» → Ha detto di chiudere la porta. Nota che, dopo un verbo al passato, la domanda indiretta usa spesso il congiuntivo imperfetto, tipico dello scritto formale.
Esercizi sul discorso diretto e indiretto
Trasforma le frasi dal discorso diretto all’indiretto.
- Marco dice: «Sono stanco».
- Anna ha detto: «Ho comprato una casa».
- Luca disse: «Partirò lunedì».
- Il professore dice: «Studiate la lezione».
- Mia madre ha detto: «Oggi cucino io».
- Sara ha chiesto: «Dove abiti?».
- Paolo ha detto: «Questo libro è mio».
- Il capo ha detto: «Finite il progetto».
- Giulia disse: «Ieri sono andata al cinema».
- Mi ha chiesto: «Vieni alla festa?».
- Ha detto: «Domani ti chiamo».
- Lei dice: «Non capisco la domanda».
Soluzioni degli esercizi
- Marco dice che è stanco. (introduttivo al presente: tempo invariato)
- Anna ha detto che aveva comprato una casa. (passato prossimo → trapassato)
- Luca disse che sarebbe partito il lunedì. (futuro → condizionale composto)
- Il professore dice di studiare la lezione. (imperativo → di + infinito)
- Mia madre ha detto che quel giorno cucinava lei. (oggi → quel giorno; presente → imperfetto)
- Sara ha chiesto dove abitassi. (domanda indiretta + congiuntivo imperfetto)
- Paolo ha detto che quel libro era suo. (questo → quello; mio → suo)
- Il capo ha detto di finire il progetto. (ordine → di + infinito)
- Giulia disse che il giorno prima era andata al cinema. (ieri → il giorno prima; passato prossimo → trapassato)
- Mi ha chiesto se andassi alla festa. (domanda totale → se + congiuntivo)
- Ha detto che il giorno dopo mi avrebbe chiamato. (domani → il giorno dopo; futuro → condizionale composto)
- Lei dice che non capisce la domanda. (introduttivo al presente: invariato)
Errori comuni
- Dimenticare di arretrare il tempo: ❌ Ha detto che è stanco → ✅ Ha detto che era stanco (con verbo introduttivo al passato).
- Non cambiare i pronomi possessivi: ❌ Ha detto che questo è mio → ✅ Ha detto che quello era suo.
- Usare “che” per gli ordini: ❌ Ha detto che chiudi la porta → ✅ Ha detto di chiudere la porta.
- Lasciare invariate le espressioni di tempo: ❌ Ha detto che oggi partiva → ✅ Ha detto che quel giorno partiva.
I verbi introduttivi oltre a “dire”
Il discorso indiretto non si costruisce solo con “dire”. Ogni verbo introduttivo aggiunge una sfumatura e richiede a volte una costruzione diversa. Con chiedere e domandare si introducono le domande (“Ha chiesto se fossi pronto”). Con consigliare, ordinare, pregare e proporre si usa spesso “di” + infinito (“Mi ha consigliato di studiare di più”; “Ci ha pregato di aspettare”). Con promettere e rispondere si mantiene la congiunzione “che” (“Ha promesso che sarebbe tornato presto”). Scegliere il verbo introduttivo giusto rende il racconto più preciso e vario: nella scrittura d’esame è meglio evitare di ripetere sempre “ha detto”.
Esercizio di riconoscimento
Indica se le frasi seguenti sono al discorso diretto (D) o indiretto (I).
- Il medico disse: «Deve riposare». → (D)
- Il medico disse che dovevo riposare. → (I)
- Mi ha chiesto se avessi tempo. → (I)
- Anna ha esclamato: «Che bello!». → (D)
- Hanno risposto che non erano d’accordo. → (I)
Riconoscere i due tipi di discorso è il primo passo per trasformarli correttamente: nel diretto trovi virgolette e due punti, nell’indiretto la congiunzione “che” o “se” e i tempi adattati.
Il discorso indiretto nell’esame CILS
Il discorso indiretto è molto utile nella produzione scritta e orale dell’esame CILS, soprattutto ai livelli B1 e B2, quando si deve raccontare un dialogo, riferire un’informazione o riassumere ciò che qualcuno ha detto. Padroneggiare l’arretramento dei tempi e i cambiamenti di pronomi dà al tuo italiano un tono più maturo e preciso. Se ti stai preparando, consulta le guide al CILS B1 Cittadinanza e al CILS B2, e ripassa il trapassato prossimo, tempo chiave in questa trasformazione.
Domande frequenti sul discorso diretto e indiretto
Qual è la differenza tra discorso diretto e indiretto?
Il discorso diretto riporta le parole esatte tra virgolette; il discorso indiretto le riferisce integrandole nella frase con “che” e adattando verbi, pronomi ed espressioni.
Quando cambiano i tempi verbali?
Cambiano quando il verbo introduttivo è al passato: presente → imperfetto, passato prossimo → trapassato, futuro → condizionale composto. Se l’introduttivo è al presente, i tempi restano invariati.
Come si trasformano le domande?
Con “se” per le domande totali (Vieni? → Ha chiesto se venissi) o con la parola interrogativa (Dove vai? → Ha chiesto dove andassi).
Come si rendono gli ordini nel discorso indiretto?
Con “di” + infinito: “Chiudi la porta!” → Ha detto di chiudere la porta.
“Oggi” come diventa nel discorso indiretto?
Diventa “quel giorno” quando il racconto è al passato: “Oggi parto” → Ha detto che quel giorno partiva.
Serve il congiuntivo nel discorso indiretto?
Spesso sì nelle domande indirette dopo un verbo al passato: “Ha chiesto dove abitassi”. È tipico del registro scritto e formale.
Vedi anche: le lezioni sul trapassato prossimo e sui pronomi personali, essenziali per riportare correttamente le parole altrui.
Continua a esercitarti con il discorso indiretto
Il passaggio dal discorso diretto all’indiretto diventa naturale con la pratica: prova a riferire ogni giorno una frase che hai sentito, curando tempi e pronomi. È un’abilità molto utile all’esame quando devi raccontare o riassumere. Scopri i corsi di Learn Italian With Annalisa per allenarti con esercizi guidati e correzioni: vai ai corsi di italiano →
