Numeri ordinali in italiano: come si formano ed esercizi

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I numeri ordinali indicano l’ordine o la posizione in una serie: primo, secondo, terzo, decimo, ventesimo. Servono per le classifiche, i piani di un edificio, i secoli, le date e molto altro. A differenza dei cardinali, sono aggettivi e concordano con il nome. In questa guida vediamo come si formano, l’accordo, gli usi principali, con tabella, esempi ed esercizi con soluzioni, utili anche per l’esame CILS.

Risposta rapida: i numeri ordinali indicano l’ordine (primo, secondo, terzo). Da 1 a 10 hanno forme proprie (primo, secondo… decimo); da 11 in poi si formano togliendo la vocale finale del cardinale e aggiungendo -esimo (undici → undicesimo). Sono aggettivi e concordano in genere e numero (primo, prima, primi, prime).

Che cosa sono i numeri ordinali

I numeri ordinali indicano la posizione di qualcosa in una serie e rispondono alla domanda “in che ordine?”. A differenza dei numeri cardinali (che indicano la quantità), gli ordinali sono aggettivi e quindi concordano in genere e numero con il nome a cui si riferiscono.

I numeri ordinali da 1 a 10

N. Ordinale N. Ordinale
primo sesto
secondo settimo
terzo ottavo
quarto nono
quinto 10º decimo

Come si formano da 11 in poi

Dall’undicesimo in poi, l’ordinale si forma togliendo la vocale finale del numero cardinale e aggiungendo il suffisso -esimo: undici → undicesimo, venti → ventesimo, cento → centesimo, mille → millesimo. Eccezione: i numeri che finiscono in “-tré” e in “-sei” mantengono la vocale: ventitré → ventitreesimo, ventisei → ventiseiesimo. Gli ordinali si possono scrivere anche con l’apice: 1º (maschile), 1ª (femminile), 20º, 100º.

L’accordo dei numeri ordinali

Essendo aggettivi, i numeri ordinali concordano in genere e numero con il nome: primo, prima, primi, prime. Esempi: “il primo giorno”, “la prima volta”, “i primi posti”, “le prime file”. Questo li distingue dai cardinali, che sono invariabili.

Gli usi dei numeri ordinali

  • Ordine e classifiche: è arrivato secondo.
  • Piani di un edificio: abito al terzo piano.
  • Secoli: il ventunesimo secolo.
  • Re, papi, capitoli: Luigi XIV (quattordicesimo), capitolo quinto.
  • Il primo del mese: il primo maggio.
  • Frazioni: un terzo, tre quarti.

Esempi con i numeri ordinali

  • È la prima volta che vengo qui.
  • Abito al quinto piano.
  • Siamo nel ventunesimo secolo.
  • Ha vinto il secondo premio.
  • Leggi il terzo capitolo.
  • Le prime tre file sono occupate.
  • Il primo gennaio è festa.
  • Un quarto di litro.

Esercizi sui numeri ordinali

Scrivi l’ordinale corrispondente e accordalo.

  1. Abito al (3) ______ piano.
  2. È la (1) ______ volta. (femminile)
  3. Siamo nel (21) ______ secolo.
  4. Ha finito (2) ______.
  5. Leggi la (5) ______ pagina. (femminile)
  6. I (1) ______ classificati. (plurale)
  7. Il (20) ______ anniversario.
  8. Un (4) ______ di torta.

Soluzioni degli esercizi

  1. terzo. (masch. sing.)
  2. prima. (femm. sing.)
  3. ventunesimo. (venti → vent- + esimo, “uno” cade)
  4. secondo. (masch. sing.)
  5. quinta. (femm. sing.)
  6. primi. (masch. plur.)
  7. ventesimo. (venti → vent + esimo)
  8. quarto. (frazione)

Errori comuni con i numeri ordinali

  • Non accordare l’ordinale: ❌ la prima volta → la primo volta (sbagliato).
  • Sbagliare la formazione con -esimo: ❌ ventiesimo → ✅ ventesimo (cade la vocale).
  • Usare il cardinale per l’ordine: ❌ abito al tre piano → ✅ abito al terzo piano.
  • Confondere “un terzo” (frazione) con “il terzo” (ordine).

Ordinali, numeri romani e secoli

Per i re, i papi e i secoli gli ordinali si scrivono spesso con i numeri romani, ma si leggono come ordinali. “Luigi XIV” si legge “Luigi quattordicesimo”; “papa Giovanni XXIII” si legge “ventitreesimo”; il “XXI secolo” si legge “ventunesimo secolo”. Per i secoli, in italiano esiste anche un modo tradizionale: dal Duecento all’Ottocento si usano nomi propri (il Trecento = il XIV secolo, il Novecento = il XX secolo). Riconoscere queste forme è utile nella comprensione di testi storici e culturali, frequenti ai livelli B1 e B2.

Gli ordinali nelle frazioni

I numeri ordinali si usano anche per esprimere le frazioni: il denominatore è un ordinale. “1/3” si dice “un terzo“, “3/4” si dice “tre quarti“, “1/10” “un decimo“. Il numeratore è un cardinale, il denominatore un ordinale che al plurale concorda: “due terzi“, “tre quinti“. Fanno eccezione “un mezzo” (1/2) e “metà”. Le frazioni sono utili per parlare di quantità, ricette e statistiche.

I numeri ordinali nell’esame CILS

I numeri ordinali sono utili nell’esame CILS per indicare l’ordine, i piani, le date e le classifiche nella produzione orale e scritta, dai livelli A2/B1 in su. L’accordo con il nome e la formazione con “-esimo” sono i punti più delicati. Se ti stai preparando, consulta le guide al CILS A2 e al CILS B1 Cittadinanza, e ripassa i numeri cardinali.

Domande frequenti sui numeri ordinali

Che cosa sono i numeri ordinali?

Sono aggettivi che indicano l’ordine o la posizione in una serie (primo, secondo, terzo) e concordano con il nome.

Come si formano i numeri ordinali dopo il decimo?

Togliendo la vocale finale del cardinale e aggiungendo “-esimo”: undici → undicesimo, venti → ventesimo.

I numeri ordinali sono variabili?

Sì, sono aggettivi e concordano in genere e numero: primo, prima, primi, prime.

Come si scrive “il ventunesimo”?

“Ventunesimo”: da “ventuno” si toglie la vocale finale e si aggiunge “-esimo”.

Quando si usano gli ordinali per le date?

Solo per il primo del mese (“il primo maggio”); gli altri giorni usano i cardinali (“il due maggio”).

Come si indicano i secoli?

Con gli ordinali: “il ventunesimo secolo”, oppure con i numeri romani (XXI secolo).

Come si legge “Luigi XIV”?

Si legge “Luigi quattordicesimo”: per re e papi il numero romano si legge come ordinale, non come cardinale.

Come si dicono le frazioni in italiano?

Con un cardinale al numeratore e un ordinale al denominatore: 1/3 = un terzo, 3/4 = tre quarti. Eccezione: 1/2 = un mezzo o metà.

Come si scrive l’ordinale con l’apice?

Con º per il maschile e ª per il femminile: 1º (primo), 1ª (prima), 3º piano, 5ª fila. È un modo abbreviato molto usato.

Il Novecento e il XX secolo sono la stessa cosa?

Sì: il Novecento indica gli anni dal 1900 al 1999, cioè il XX (ventesimo) secolo. Lo stesso vale per Ottocento = XIX secolo.

Vedi anche: le lezioni sui numeri cardinali e sugli aggettivi qualificativi, per accordare correttamente.

Continua a esercitarti con i numeri ordinali

I numeri ordinali si imparano usandoli: prova a indicare l’ordine di arrivo, i piani di un palazzo, i secoli e le classifiche, curando sempre l’accordo con il nome. È un dettaglio utile per la prova orale dell’esame. Scopri i corsi di Learn Italian With Annalisa per allenarti con esercizi guidati e correzioni: vai ai corsi di italiano →

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