Il predicato nominale e verbale sono i due tipi di predicato dell’analisi logica, cioè i due modi in cui il verbo dice qualcosa sul soggetto. Il predicato verbale esprime un’azione o uno stato; il predicato nominale attribuisce una qualità o una condizione al soggetto. In questa guida vediamo la differenza tra predicato nominale e verbale, come riconoscerli, con esempi ed esercizi con soluzioni.
Indice
Risposta rapida: il predicato verbale è formato da un verbo che esprime un’azione o un modo di essere: «Marco corre», «Anna dorme». Il predicato nominale è formato dal verbo essere (detto copula) più un nome o un aggettivo (detto parte nominale): «Marco è alto», «Anna è un medico». In sintesi: verbale = azione; nominale = essere + qualità.
Che cos’è il predicato
Il predicato è l’elemento della frase che dice qualcosa sul soggetto: che cosa fa, com’è, che cosa è. Insieme al soggetto forma la struttura di base della frase. In italiano il predicato può essere di due tipi, a seconda che sia costituito da un verbo pieno di significato (predicato verbale) o dal verbo essere unito a un nome o un aggettivo (predicato nominale).
Il predicato verbale
Il predicato verbale è formato da un verbo che ha un significato proprio ed esprime un’azione, un movimento o uno stato: «Il bambino gioca», «Noi studiamo», «Il sole splende». Può essere formato da qualsiasi verbo (transitivo o intransitivo), tranne il verbo essere con funzione di copula. Anche i verbi essere e avere possono formare un predicato verbale quando hanno significato pieno: «Io ho una macchina» (possesso), «C’è molta gente» (esistere).
Il predicato nominale
Il predicato nominale è formato da due elementi: il verbo essere (la copula) e un nome o un aggettivo (la parte nominale), che attribuisce una qualità o una condizione al soggetto. Esempi: «Marco è alto» (copula «è» + aggettivo «alto»), «Anna è un’insegnante» (copula «è» + nome «insegnante»). La copula da sola non basta: ha bisogno della parte nominale per completare il senso.
Copula e parte nominale
Nel predicato nominale, la copula è il verbo essere, che «collega» il soggetto alla qualità; la parte nominale è il nome o l’aggettivo che esprime la qualità. «Il cielo è azzurro»: «è» è la copula, «azzurro» è la parte nominale. Oltre a essere, funzionano da copula anche alcuni verbi copulativi come sembrare, diventare, parere, restare: «Marco sembra stanco», «Anna è diventata medico».
Come distinguere i due predicati
| Predicato | Formazione | Esempio |
|---|---|---|
| verbale | verbo con significato proprio | Marco corre / dorme / mangia. |
| nominale | essere (copula) + nome/aggettivo | Marco è alto / è un medico. |
Test rapido: se il verbo è «essere» seguito da un nome o un aggettivo, è predicato nominale; in tutti gli altri casi (e con «essere» che significa «esistere, trovarsi») è predicato verbale.
Esempi di predicato nominale e verbale
- Luca studia molto. (verbale)
- Luca è intelligente. (nominale)
- I fiori sono belli. (nominale)
- I fiori crescono in giardino. (verbale)
- Mia sorella è un’avvocata. (nominale)
- Mia sorella lavora in centro. (verbale)
- Il caffè è caldo. (nominale)
- C’è molta gente. (verbale: essere = esistere)
Esercizi sul predicato nominale e verbale
Indica se il predicato è nominale o verbale.
- Il mare è calmo.
- I bambini corrono nel parco.
- Marco è un ingegnere.
- Noi partiamo domani.
- Questa torta è deliziosa.
- Gli studenti leggono un libro.
Soluzioni degli esercizi
- Il mare è calmo. (nominale: essere + aggettivo)
- I bambini corrono nel parco. (verbale)
- Marco è un ingegnere. (nominale: essere + nome)
- Noi partiamo domani. (verbale)
- Questa torta è deliziosa. (nominale)
- Gli studenti leggono un libro. (verbale)
Errori comuni con il predicato
- Considerare sempre «essere» come copula: quando significa «esistere, trovarsi» forma un predicato verbale («c’è», «sono a casa»).
- Dimenticare la parte nominale: la copula da sola non è un predicato completo.
- Non riconoscere i verbi copulativi (sembrare, diventare): anch’essi formano un predicato nominale.
- Confondere il predicato nominale con il complemento oggetto: dopo «essere» non c’è un oggetto, ma una qualità del soggetto.
Il complemento predicativo
Accanto al predicato nominale esiste anche il complemento predicativo, che attribuisce una qualità al soggetto o all’oggetto ma senza il verbo essere. Il complemento predicativo del soggetto si trova con verbi come sembrare, diventare, nascere, morire, vivere, risultare: «Marco è diventato medico», «l’esame è risultato facile». Il complemento predicativo dell’oggetto accompagna verbi come nominare, eleggere, considerare, ritenere, chiamare: «Hanno eletto Marco presidente», «Considero Anna un’amica». La differenza con il predicato nominale è che qui non c’è la copula «essere», ma un altro verbo che regge sia l’oggetto sia la qualità. Riconoscere questi casi aiuta a fare un’analisi logica più precisa e a non confondere il predicato verbale con quello nominale. In sintesi, ogni frase di senso compiuto ha un predicato: se è formato da «essere» più un nome o un aggettivo, è nominale; se è formato da un verbo con significato proprio, è verbale; se un verbo come «sembrare» o «diventare» regge una qualità del soggetto o dell’oggetto, siamo di fronte a un complemento predicativo. Tenere presente questa mappa rende l’analisi della frase più semplice e sicura.
Il predicato nel CILS
Distinguere il predicato nominale dal verbale è utile per l’analisi della frase e per usare correttamente il verbo essere e l’accordo dell’aggettivo con il soggetto. Nella produzione scritta del CILS, l’accordo della parte nominale è un tipico punto di controllo: «Anna è stanca», «i libri sono nuovi». Vedi anche le lezioni sul complemento oggetto e sul verbo essere, e la guida alla grammatica italiana per il CILS.
Domande frequenti sul predicato nominale e verbale
Qual è la differenza tra predicato nominale e verbale?
Il verbale è formato da un verbo con significato proprio (Marco corre); il nominale dal verbo essere più un nome o un aggettivo (Marco è alto).
Che cos’è la copula?
È il verbo essere che, nel predicato nominale, collega il soggetto alla parte nominale (il nome o l’aggettivo).
Che cos’è la parte nominale?
È il nome o l’aggettivo che, dopo la copula, attribuisce una qualità o una condizione al soggetto: «è alto», «è un medico».
«Essere» è sempre copula?
No: quando significa «esistere» o «trovarsi» forma un predicato verbale («c’è gente», «sono a casa»).
Quali verbi oltre a «essere» formano il predicato nominale?
I verbi copulativi come sembrare, diventare, parere, restare: «sembra stanco», «è diventato medico».
Come si accorda la parte nominale?
Concorda in genere e numero con il soggetto: «Anna è stanca», «i libri sono nuovi».
Vedi anche: le lezioni sul complemento oggetto e sul verbo essere, e la guida alla grammatica italiana per il CILS.
Continua a migliorare il tuo italiano
Distinguere il predicato nominale dal verbale è un passo importante dell’analisi logica e aiuta a usare bene il verbo essere e gli accordi. Scopri i corsi di Learn Italian With Annalisa per allenare la grammatica con esercizi guidati e correzioni personalizzate: vai ai corsi di italiano →
