«Dà o da?» è un dubbio che riguarda l’accento sui monosillabi. La differenza è netta: «dà» con l’accento è il verbo dare (lui/lei dà), mentre «da» senza accento è la preposizione. Esiste anche una terza forma, «da’» con l’apostrofo, che è l’imperativo. In questa guida vediamo quando mettere l’accento, con regola, esempi ed esercizi con soluzioni.
Indice
Risposta rapida: si scrive «dà» con l’accento quando è il verbo dare alla terza persona («Mario dà una mano»). Si scrive «da» senza accento quando è la preposizione («vengo da Roma», «un libro da leggere»). L’accento serve a distinguere due parole uguali nella scrittura ma diverse nel significato: si chiama accento distintivo.
Dà o da: qual è la differenza
«Dà» e «da» si pronunciano quasi allo stesso modo, ma hanno funzioni diverse. Per non confonderle si usa l’accento distintivo: si mette l’accento sulla forma del verbo (dà) e si lascia senza accento la preposizione (da). È lo stesso criterio che distingue «è» (verbo) da «e» (congiunzione), o «là» (avverbio) da «la» (articolo). L’accento, insomma, non indica la pronuncia ma serve a evitare ambiguità.
«Dà» con l’accento: il verbo dare
«Dà» con l’accento grave è la terza persona singolare del presente del verbo dare: «lui dà», «lei dà», «il sole dà calore». Ha sempre l’accento per distinguersi dalla preposizione «da». Esempi: «Marco dà un consiglio», «questa pianta dà molti frutti», «la finestra dà sul giardino». Ogni volta che puoi sostituire con un altro verbo («offre», «fornisce»), è il verbo dare e vuole l’accento.
«Da» senza accento: la preposizione
«Da» senza accento è la preposizione, usata per indicare provenienza, moto, tempo, scopo o modo: «vengo da Napoli», «esco da scuola», «un vestito da sera», «qualcosa da mangiare», «vivo qui da due anni». In tutti questi casi non c’è nessun verbo: è una preposizione e quindi non prende l’accento.
«Da’» con l’apostrofo: l’imperativo
C’è anche una terza forma: «da’» con l’apostrofo. È l’imperativo di seconda persona di «dare», cioè la forma tronca di «dai»: «da’ retta a me», «da’ una mano», «dammi… da’ a me». Nasce dal troncamento di «dai» e per questo prende l’apostrofo, non l’accento. Quindi: «dà» (lui dà, accento), «da» (preposizione, niente), «da’» (dai!, apostrofo).
L’accento distintivo sui monosillabi
«Dà/da» fa parte di un gruppo di monosillabi che cambiano significato con l’accento. La tabella riassume i principali.
| Con accento | Significato | Senza accento | Significato |
|---|---|---|---|
| dà | verbo dare | da | preposizione |
| è | verbo essere | e | congiunzione |
| là / lì | avverbi di luogo | la / li | articoli/pronomi |
| né | congiunzione negativa | ne | pronome/avverbio |
| sé | pronome (se stesso) | se | congiunzione |
| sì | affermazione | si | pronome |
| tè | bevanda | te | pronome |
| dì | giorno | di | preposizione |
Esempi con dà, da e da’
- Ogni mattina mi dà il buongiorno.
- Torno da lavoro alle sei.
- Da’ retta a tua madre.
- Questa stufa dà molto calore.
- Ho ricevuto una lettera da Anna.
- La lezione dà buoni risultati.
- C’è qualcosa da bere?
- Da’ un’occhiata a questo.
Esercizi su dà o da
Alcune frasi sono giuste, altre sbagliate. Trova e correggi gli errori, mettendo l’accento solo dove serve (verbo) e lasciandolo dove la parola è una preposizione o un imperativo.
- Marco da sempre una mano a tutti.
- Vengo dà Milano in treno.
- Il balcone da sul cortile.
- Ho un compito dà finire.
- Da retta, ascolta il professore.
- Questa terra dà buoni frutti.
Soluzioni degli esercizi
- Marco dà sempre una mano a tutti. (❌ da → ✅ dà: verbo dare)
- Vengo da Milano in treno. (❌ dà → ✅ da: preposizione)
- Il balcone dà sul cortile. (❌ da → ✅ dà: verbo dare)
- Ho un compito da finire. (❌ dà → ✅ da: preposizione)
- Da’ retta, ascolta il professore. (❌ Da → ✅ Da’: imperativo, con apostrofo)
- Questa terra dà buoni frutti. (✅ già corretta: verbo dare)
Errori comuni con dà o da
- Non mettere l’accento al verbo: ❌ lui da una mano → ✅ lui dà una mano.
- Mettere l’accento alla preposizione: ❌ vengo dà casa → ✅ vengo da casa.
- Confondere l’imperativo con l’accento: ❌ dà retta → ✅ da’ retta (imperativo con apostrofo).
- Usare l’accento acuto: si scrive «dà» con l’accento grave, non «dá».
Espressioni con «dà» e con «da»
Sia il verbo sia la preposizione compaiono in molte espressioni fisse, ed è utile riconoscerle. Con il verbo dare (sempre con l’accento): «mi dà fastidio», «dà retta a tutti», «dà i numeri» (nel senso di comportarsi in modo strano), «dà il via», «dà del tu». Con la preposizione «da» (senza accento): «da grande», «da solo», «da capo», «da parte», «comportarsi da amico», «occhiali da sole», «una cosa da nulla». Un modo pratico per non sbagliare: se puoi mettere il soggetto prima della parola («lui dà…», «il motore dà…»), allora è il verbo e vuole l’accento; se invece introduce un complemento (luogo, tempo, scopo), è la preposizione e resta senza accento. Questo semplice test funziona nella grande maggioranza dei casi e ti aiuta a scegliere in un attimo.
Dà o da nell’esame CILS
L’accento distintivo sui monosillabi è un punto di ortografia valutato nella produzione scritta. Dimenticare l’accento su «dà» (verbo) o metterlo sulla preposizione «da» sono errori frequenti e facili da evitare con un piccolo controllo: se è il verbo dare, ci vuole l’accento. Per il quadro completo degli accenti, vedi la lezione sugli accenti in italiano e la guida all’ortografia italiana.
Domande frequenti su dà o da
Quando si scrive «dà» con l’accento?
Quando è il verbo dare alla terza persona: «lui dà», «la finestra dà sul mare». L’accento lo distingue dalla preposizione.
Quando si scrive «da» senza accento?
Quando è la preposizione: «vengo da Roma», «qualcosa da fare», «da due anni». Non c’è verbo, quindi niente accento.
Che cos’è «da’» con l’apostrofo?
È l’imperativo di dare, forma tronca di «dai»: «da’ retta», «da’ una mano». Prende l’apostrofo perché è un troncamento.
«Dà» ha l’accento acuto o grave?
Grave: si scrive «dà». L’accento acuto (dá) è sbagliato.
Perché si mette l’accento su «dà»?
Per distinguerlo dalla preposizione «da»: è l’accento distintivo, che separa due parole uguali nella scrittura ma diverse nel significato.
Anche «è/e» e «sì/si» funzionano così?
Sì: sono altri casi di accento distintivo. «È» è il verbo, «e» la congiunzione; «sì» l’affermazione, «si» il pronome.
Vedi anche: le lezioni sugli accenti in italiano e su elisione e troncamento, e la guida all’ortografia italiana.
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