Un po’ o un pò: come si scrive correttamente

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«Un po’ o un pò?» è uno degli errori di ortografia più diffusi in italiano. La risposta è netta: si scrive sempre «un po’» con l’apostrofo, mai «un pò» con l’accento. In questa guida vediamo perché, con la regola che distingue l’apostrofo dall’accento, esempi ed esercizi con soluzioni per non sbagliare più.

Risposta rapida: la forma corretta è «un po’» con l’apostrofo. «Un pò» con l’accento è sempre sbagliato. Il motivo: «po’» è il troncamento di «poco», cioè una parola a cui è stata tolta la parte finale (-co). Quando si tronca una parola si usa l’apostrofo, non l’accento. Perciò: «un po’ di pane», «aspetta un po’», «ancora un po’».

Un po’ o un pò: qual è la forma corretta

La forma corretta è una sola: «un po’». La grafia «un pò» con l’accento grave non esiste nell’italiano corretto ed è considerata un errore in qualsiasi contesto, dalla mail di lavoro al tema d’esame. Il dubbio nasce perché molte parole italiane finiscono con la vocale accentata (però, ciò, già), e per analogia si tende a mettere l’accento anche su «po’». Ma «po’» segue una regola diversa.

Perché si scrive «un po’» con l’apostrofo

«Po’» è la forma troncata di «poco»: la parola perde la sillaba finale -co e al suo posto compare l’apostrofo, che segnala proprio la parte mancante. È lo stesso meccanismo di altre parole troncate come be’ (da «bene»), mo’ (da «modo/adesso»), va’ (da «vai»). In tutti questi casi si usa l’apostrofo perché manca un pezzo finale della parola, non perché la vocale è accentata.

Perché «un pò» con l’accento è sbagliato

L’accento si mette sulle parole in cui la vocale finale è pronunciata con forza e fa parte della parola: però, città, caffè, virtù. In «po’», invece, non c’è nessuna vocale accentata: c’è una parola tagliata. Mettere l’accento (un pò) significherebbe dire che «pò» è una parola intera accentata sull’ultima sillaba, cosa che non è. Ecco perché «un pò» è un errore: confonde il troncamento (apostrofo) con l’accentazione (accento).

Apostrofo o accento: la regola

La tabella distingue i due casi e aiuta a non confonderli.

Caso Segno Perché Esempi
Parola troncata (manca la fine) apostrofo segnala la parte caduta po’, be’, mo’, va’, di’
Parola con vocale finale accentata accento segnala la sillaba tonica finale però, ciò, già, città, caffè

Test rapido per «po’»: prova a rimetterci la parte mancante. «Un po’ di sale» diventa «un poco di sale»: funziona, quindi è un troncamento e vuole l’apostrofo.

Altri troncamenti con l’apostrofo

«Po’» non è un caso isolato. Anche altre parole troncate mantengono l’apostrofo, soprattutto alcuni imperativi: va’ (vai), da’ (dai), di’ (di’), fa’ (fai), sta’ (stai), e le forme be’ (bene) e mo’ (adesso). Esempi: «va’ a casa», «fa’ presto», «di’ la verità», «be’, vedremo». Riconoscere questa famiglia di parole aiuta a capire perché «po’» prende l’apostrofo e non l’accento.

Esempi con «un po’»

  • Vorrei un po’ d’acqua, grazie.
  • Aspetta ancora un po’.
  • Mi sento un po’ stanco oggi.
  • Ci vuole un po’ di pazienza.
  • Parla un po’ più piano, per favore.
  • Prendine un po’ anche tu.
  • Ho dormito solo un po’.
  • Resta ancora un po’ con noi.

Esercizi su un po’ o un pò

Alcune parole sono giuste, altre sbagliate. Trova e correggi gli errori: attenzione a distinguere l’apostrofo (troncamento) dall’accento (vocale finale accentata).

  1. Mi dai un pò di zucchero?
  2. Però non sono d’accordo.
  3. Aspetta un po, arrivo subito.
  4. Ne vuoi ancora un pò?
  5. Ha già finito i compiti.
  6. Be, adesso vediamo che succede.

Soluzioni degli esercizi

  1. Mi dai un po’ di zucchero? (❌ un pò → ✅ un po’: troncamento, apostrofo)
  2. Però non sono d’accordo. (✅ già corretta: «però» ha la vocale finale accentata)
  3. Aspetta un po’, arrivo subito. (❌ un po → ✅ un po’: manca l’apostrofo)
  4. Ne vuoi ancora un po’? (❌ un pò → ✅ un po’)
  5. Ha già finito i compiti. (✅ già corretta: «già» vuole l’accento)
  6. Be’, adesso vediamo che succede. (❌ be → ✅ be’: troncamento di «bene», apostrofo)

Errori comuni con «un po’»

  • Scrivere «un pò» con l’accento: è l’errore più diffuso. La forma corretta è sempre «un po’».
  • Dimenticare l’apostrofo: ❌ un po di → ✅ un po’ di.
  • Mettere l’apostrofo a parole che vogliono l’accento: ❌ pero’ → ✅ però, ❌ gia’ → ✅ già.
  • Usare l’accento sugli imperativi troncati: ❌ và, fà, dà (nel senso di «dai») → ✅ va’, fa’, da’.

«Un po’» a fine frase e nelle espressioni

Molti si chiedono se la regola cambi quando «po’» si trova alla fine della frase: la risposta è no. Si scrive sempre con l’apostrofo anche in chiusura: «aspetta un po’», «riposati un po’», «ne vuoi ancora un po’?». L’apostrofo non si toglie mai, perché segnala la parte mancante di «poco» in qualsiasi posizione. Lo stesso vale nelle espressioni molto comuni: «un po’ di tempo», «un po’ alla volta», «di tutto un po’», «un po’ troppo». In alcuni casi «po’» può anche stare da solo, senza «un»: «dammene un altro po’», «ci vuole un po’ di calma». Anche in queste frasi la grafia corretta resta «po’» con l’apostrofo, mai «pò». Ricordare la coppia «poco → po’» è il modo più semplice per non sbagliare in nessuna situazione.

Un po’ o un pò nell’esame CILS

«Un pò» è uno degli errori che gli esaminatori notano subito nella produzione scritta, perché l’espressione è frequentissima. Ricordare che «po’» è il troncamento di «poco» — e che il troncamento vuole l’apostrofo, non l’accento — ti mette al riparo da questo errore e mostra una scrittura curata. Per capire meglio il meccanismo, vedi la lezione su elisione e troncamento e quella sugli accenti in italiano.

Domande frequenti su un po’ o un pò

Si scrive un po’ o un pò?

Si scrive «un po’» con l’apostrofo. «Un pò» con l’accento è sempre un errore.

Perché «po’» ha l’apostrofo?

Perché è il troncamento di «poco»: la parola perde la parte finale -co e l’apostrofo segnala la parte mancante.

Quando si mette l’accento e quando l’apostrofo?

L’accento sulle parole con vocale finale accentata (però, città, caffè); l’apostrofo sulle parole troncate (po’, be’, va’). Sono due casi diversi.

Come si scrive «aspetta un po’»?

Con l’apostrofo: «aspetta un po’». Vale la stessa regola anche a fine frase.

«Po’» e «pò» sono la stessa cosa?

No: «po’» con l’apostrofo è corretto, «pò» con l’accento non esiste nell’italiano standard ed è un errore.

Anche «be’» e «mo’» hanno l’apostrofo?

Sì: sono troncamenti di «bene» e «modo/adesso» e seguono la stessa regola di «po’».

Vedi anche: le lezioni su elisione e troncamento e qual è o qual’è, e la guida all’ortografia italiana.

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Scrivere «un po’» con l’apostrofo è una piccola regola che fa una grande differenza nella qualità di un testo. Una volta capito il perché — troncamento, non accento — non lo sbaglierai più. Scopri i corsi di Learn Italian With Annalisa per allenare l’ortografia e la scrittura con esercizi guidati e correzioni personalizzate: vai ai corsi di italiano →

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